Italia
Fondi del ministero per l’area di crisi Aperto il bando
ROSIGNANO. Entra nella fase operativa lo sforzo per la reindustrializzazione dell'area di Livorno. Dopo la firma dell'accordo di programma per il Prri, è stato pubblicato ieri dal ministero dello...
ROSIGNANO. Entra nella fase operativa lo sforzo per la reindustrializzazione dell'area di Livorno. Dopo la firma dell'accordo di programma per il Prri, è stato pubblicato ieri dal ministero dello Sviluppo economico l'avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali, a cura di Invitalia, nel territorio dell'area di crisi industriale complessa dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano. L'avviso prevede agevolazioni, per complessivi 10 milioni di risorse, per attività imprenditoriali che si insedino nell'area e sarà aperto sia alle imprese manifatturiere che a quelle turistiche. Le domande di agevolazione devono essere presentate a partire dalle 12 del primo febbraio 2017 fino alle 12 del 3 marzo 2017. Le iniziative imprenditoriali dovranno prevedere programmi di investimento produttivo o di tutela ambientale, comportare un incremento degli addetti, per spese ammissibili non inferiori a 1 milione e 500 mila euro. Il finanziamento agevolato sarà concesso sia in forma diretta, sia in conto impianti. I nuovi progetti dovranno prevedere un aumento dei posti di lavoro; sarà inoltre assegnata una premialità a questi progetti che prevedono l'assunzione di lavoratori licenziati o in cassa integrazione e mobilità.
Nell’avviso lanciato qualche mese fa in vista del bando del ministero, sono arrivate 71 proposte progettuali presentate da piccole, medie e grandi imprese, di cui 64 di investimenti produttivi e 7 programmi di ricerca e sviluppo, per un valore complessivo di circa 200 milioni e una potenzialità stimata di circa 1280 addetti. A questo punto, con il via libera alle domande, si dovrà passare dai progetti ai fatti.
«Con la pubblicazione dell'atteso bando del ministero - commenta il presidente della Regione Enrico Rossi - si chiude una fase importante del percorso di reindustrializzazione che la Regione ha sostenuto con tenacia. Le manifestazioni di interesse potranno ora tradursi in realtà».
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