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Da Palazzi a Camerino inviate roulotte, cibo e vestiario

Da Palazzi a Camerino inviate roulotte, cibo e vestiario

CECINA. «È incredibile quello che abbiamo raccolto in poco più di un giorno tramite il passaparola e un post su facebook. Alcune persone sono venute anche da Livorno. E poi Cecina, Vada, Rosignano»....

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CECINA. «È incredibile quello che abbiamo raccolto in poco più di un giorno tramite il passaparola e un post su facebook. Alcune persone sono venute anche da Livorno. E poi Cecina, Vada, Rosignano». È il percorso della solidarietà, che da San Pietro in Palazzi porta a Camerino, «dove vivono i nostri parenti, per lo più cugini». Anche loro sono cugine: Graziella Santarelli, titolare del bar Iceberg a Palazzi e Daniela Conforti, che nei giorni scorsi hanno ricevuto la richiesta d’aiuto da parte di alcuni familiari residenti nelle zone distrutte dal terremoto di fine ottobre, le cui case sono completamente inagibili.

I in poche ore, tramite il passaparola, sono riuscite a riempire tre roulotte di generi alimentari e provviste di prima necessità. «Di tutto: dai pannolini alle coperte, piumoni, intimo e cibo, ovviamente in scatola, niente che si possa rovinare. E scatole intere di abbigliamento appena comprate all’ingrosso. Questa è la dimostrazione che chi vuole può», raccontano tra un caffè e l’altro, con gli occhi e la mente vicini alle famiglie, cinque in totale, che dal giorno della prima forte scossa sono costrette a dormire in auto per non abbandonare il loro allevamento di animali. «Abbiamo un garage pieno di roba», che andrà a riempiere due furgoni e la quarta delle roulotte donate dal Motoclub Liburnia Centauri, in partenza il 7 novembre. «Dobbiamo solo capire se possiamo portarla noi a Camerino oppure devono tornare loro a prenderla come hanno fatto oggi». Alle 14 del 3 novembre la partenza delle tre roulotte, che fino alla scorsa settimana erano ferme nel rimessaggio di Vada, fino a quando cioè «un nostro socio ci ha detto che un suo amico era rimasto senza casa dopo il terremoto. Lui lavora nel rimessaggio per cui abbiamo pensato di donare delle roulotte. Un piccolo contributo, una piccola spesa di 2.000 euro – raccontano Giorgio Perrone e Riccardo Perfetti, rispettivamente socio e presidente del Motoclub – che è bastata per dare un tetto a chi ne ha bisogno. Da quando è nato il Motoclub abbiamo pensato di fare beneficienza in maniera diretta, rispondendo ad esigenze specifiche come è questa».

Leondina Marulli

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