Il presidio
Le srl di Teseco e le quote del Cala de’ Medici Il direttore: «Per il porto non ci sono rischi»
La crisi di Teseco riapre la partita anche sul porto di Rosignano. Il gruppo pisano è ancora proprietario di 33 posti barca e una quindicina di fondi, alcuni box e posti auto all’interno del borgo...
La crisi di Teseco riapre la partita anche sul porto di Rosignano. Il gruppo pisano è ancora proprietario di 33 posti barca e una quindicina di fondi, alcuni box e posti auto all’interno del borgo attraverso le due srl Cala de’ Medici servizi e Cala de’ Medici immobiliare. Dall’aprile scorso però sia i posti barca che i fondi sono passati in gestione alla Marina Spa, la società che racchiude i 604 soci titolari dei posti barca, e che nel marzo del 2013 ha acquisito la gestione del porto turistico di Rosignano per una somma di 2,5 milioni, corrisposti al gruppo Teseco. Per l’anno 2015 il Cala de’ Medici servizi doveva versare circa 300mila euro di spese condominiali e per la gestione di posti barca e box. La Marina Spa ha attivato il recupero dei crediti attraverso il pignoramento degli affitti, fino all’accordo che ha portato alla gestione diretta delle proprietà del gruppo pisano. «Per il porto non ci sono rischi - dice il direttore della Cala de’ Medici Spa, Matteo Italo Ratti -: noi lavoriamo per sostenere la parte nautica e rendere gli immobili vendibili. Ci auguriamo che venga omologato il concordato, ma anche in caso contrario le quote delle due srl di Teseco, che ammontano all’11%, hanno il pegno delle banche. Una garanzia per i proprietari».
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