Il presidio
Anas raddoppia la casa cantoniera
Il progetto a San Vincenzo: sarà un albergo. Si cercano gestori anche per due edifici a Castagneto
SAN VINCENZO. È destinata a crescere e ad un futuro da albergo. Non c’è solo la riqualificazione per la casa cantoniera Santa Costanza, che affaccia sulla statale 1 Aurelia a sud dell’abitato di San Vincenzo, nei programmi di Anas c’è anche un consistente incremento di volumi con nuove strutture per circa 150 metri quadrati di superficie utile. Il tutto sfruttando le previsioni urbanistiche che risultano dalla lottizzazione Pian degli ulivi. Un valore aggiunto su cui scommette Anas che ha inserito l’immobile, con annesso progetto di ampliamento, nel bando “Case cantoniere”, il progetto pilota per dare un futuro nel turismo a una serie di edifici da anni non più funzionali all’attività di gestione della rete stradale.
Il rosso pompeiano che da sempre le rende riconoscibili è destinato a restare. A sparire sarà il degrado che nel tempo ne ha segnato il volto. Delle 27 selezionate in Italia tre case cantoniere affacciano sulla statale 1 Aurelia tra Castagneto Carducci e San Vincenzo. Si chiamano Bolgheri, Accattapane, Santa Costanza e sono destinate a diventare alberghi, ristoranti, bar e punti di informazione. Lo ha deciso Anas nell’ambito del progetto di riqualificazione degli immobili frutto della collaborazione con il Ministero per i Beni culturali, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e l’Agenzia del demanio sulla base del protocollo sottoscritto lo scorso dicembre 2015.
Il bando di gara per la concessione degli immobili è rivolto a start-up, singoli imprenditori, consorzi, aziende, associazioni, cooperative. «Ai fini dell’aggiudicazione – ha spiegato il responsabile Brand e immagine di Anas Claudio Arcovito, in occasione dei workshop che si sono svolti nei giorni scorsi a Castagneto Carducci e a San Vincenzo – conterà la capacità di sviluppare un progetto economicamente sostenibile e coerente con le finalità del modello proposto da Anas». Tra i servizi di base wi-fi gratuito, postazioni di ricarica per i veicoli elettrici e info point di informazione turistica.
La ristrutturazione delle case cantoniere sarà a carico di Anas mentre il concessionario corrisponderà un canone di concessione la cui base d’asta è compresa tra i 1.500 e i 1.800 euro al mese, oltre ad un contributo variabile in funzione del fatturato generato dall’attività imprenditoriale. I contraenti saranno individuati sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. «In sostanza – ha aggiunto Arcovito – chi si aggiudica la gara disporrà per 10 anni di una casa cantoniera completamente ristrutturata, posizionata in un crocevia strategico, per svolgere attività di ristorazione, ricettiva, bar, vendita prodotti tipici e gli eventuali servizi specifici previsti dal progetto vincente, a fronte di un canone di affitto ed un contributo variabile, da lui stesso proposto, che può andare da un minimo dello 0,1% fino ad un massimo del 5% del fatturato generato dall'attività imprenditoriale».
Il bando e tutti i dettagli sono consultabili sul sito web dedicato: www.casecantoniere.it. Le offerte devono essere presentate entro le ore 12 del 15 novembre.
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