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«Ha fatto bene Lippi ora l’Arci deve chiarire»
CECINA. Plauso al sindaco Lippi e accuse all’Arci arrivano da Fratelli d’Italia. Una nota congiunta del direttivo di Fratelli d'Italia Bassa Val di Cecina e del movimento giovanile rappresentato da...
CECINA. Plauso al sindaco Lippi e accuse all’Arci arrivano da Fratelli d’Italia. Una nota congiunta del direttivo di Fratelli d'Italia Bassa Val di Cecina e del movimento giovanile rappresentato da Gianmarco Bandini esprime «piena soddisfazione per l'autorità rappresentata dal sindaco Lippi nell'adozione delle due ordinanze emanate a tutela della sicurezza dei cittadini, come anche per la posizione assunta in merito alla criticità dei presunti profughi che la Prefettura avrebbe voluto sistemare mediante l'Arci nel condominio di via Perugia a Cecina Mare».
Dice Fratelli d’Italia: «Il sindaco dei cittadini è colui che adotta nei casi di estrema necessità tutti i provvedimenti previsti dalla legge, anche quelli più imperativi e limitativi, e in queste circostanze Lippi lo ha fatto con la coscienza, la competenza e l'autorità di un primo cittadino che ha agito al di la delle logiche di partito, lo ha fatto perché andava fatto per il bene dei cittadini, perché ne aveva la facoltà, lo ha fatto e basta e per questo lo appoggiamo nella misura in cui la sua azione ha trasmesso un segnale forte alla cittadinanza, dimostrando di esserci e di saper mostrare i muscoli quando serve».
Aggiunge Gianmarco Bandini: «È il momento che l'Arci fornisca dei chiarimenti ai cittadini, in primis al sindaco Lippi che, per quanto appaia inverosimile, non è mai stato messo al corrente di nulla, un fatto gravissimo se ciò corrispondesse al vero. Abbiamo il diritto di sapere nel dettaglio come viene gestita l'accoglienza nel nostro territorio e come vengono gestite le risorse economiche per farlo». Rincara la dose Massimiliano Rugo: «Vi sono due procedure per gestire i profughi, la prima quella più trasparente si chiama SPRAR (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) ed è quella meno utilizzata poiché prevede una puntuale rendicontazione dettata da un recente Decreto ministeriale del 2016, poi c'è la seconda, quella rappresentata dalla marea di centri di accoglienza istituiti d'emergenza in tutto il territorio nazionale che non avendo l'obbligo di alcuna rendicontazione a causa di una normativa di riferimento vecchia di venti anni, va per la maggiore e costa ai contribuenti 11 milioni di euro al giorno, soldi questi gestiti da cooperative vicine al Pd. Fratelli d'Italia ha presentato una proposta di legge a firma del consigliere regionale Giovanni Donzelli che consentirebbe di tagliare il business incontrollato della gestione di questi centri di accoglienza. I cittadini possono aderire alla proposta di legge sul sito www.leggeimmigrati.it. Il razzismo - aggiunge Rugo - non appartiene a questo territorio, il problema si chiama paura, degrado e isolamento sociale».
Il direttivo del Movimento giovanile di Fratelli d'Italia rappresentato da Gianmarco Bandini, Nicola Abagnale, Matteo Andreoni, Gianluca Celli e Giulia Perini, tutti studenti universitari, ha avviato uno tavolo di lavoro sulle criticità locali su degrado sociale, urbano e culturale.
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