Il presidio
Crisi, nuovi imprenditori per il Centro diagnostico
Il 15 novembre si terrà la procedura competitiva per l’affitto dell’azienda Lo scorso luglio il Tribunale di Livorno ha nominato un commissario giudiziale
ROSIGNANO. Difficoltà crescenti e mai superate. È questa la patologia di cui sembra soffrire da sempre il Centro diagnostico Rima Srl di Rosignano. L’attività che è partita da ottobre del 2014 ad oggi non ha generato i numeri attesi. Non si spiega in altro modo la scelta di accedere alla procedura di concordato preventivo a cui la società è stata ammessa dallo scorso 15 luglio. Da allora è subentrato il commissario giudiziale, il commercialista Alessandro Bagnoli, nominato dal Tribunale di Livorno. Anche se le prestazioni diagnostiche non hanno conosciuto interruzioni e sono proseguite con la formula dell’affitto di ramo d’azienda alla Diagnostica Toscana Srl. Stessa insegna commerciale ma nuovi soggetti al timone.
Il 15 novembre arriva il passaggio previsto dalla normativa fallimentare. Il piano di concordato prevede la vendita con procedura competitiva in un unico lotto di attrezzature, macchinari, impianti e mobili per ufficio, le certificazioni e autorizzazioni amministrative, i contratti di lavoro del personale dipendente, quelli di fornitura di merci e servizi e quello di affitto della sede operativa in via Sala, nella zona industriale delle Morelline. In pratica, al Centro diagnostico Rima Srl resterebbe la proprietà dell’immobile realizzato nella zona industriale, che è escluso dall’operazione.
I termini per subentrare nell’affitto del ramo d’azienda sono di un corrispettivo annuo di 60.000 euro perla durata di 6 anni con decorrenza dallo scorso 8 marzo e di una cifra analoga per esercitare alla scadenza la facoltà di acquisto d’azienda.
Tutto fa presupporre che la procedura potrebbe risolversi mantenendo l’attività in mano alla Diagnostica Toscana che ha depositato sul tavolo del giudice Gianmarco Marinai del Tribunale di Livorno un impegno formale che va oltre le condizioni dell’affitto in corso. Nel dettaglio, a versare ulteriori 224.000 euro ritenuti necessari per gli adempimenti della proposta di concordato che se omologata permetterà di scongiurare il fallimento dell’originaria società che ha dato gambe al progetto. Soldi che la Diagnostica Toscana si impegna a versare a condizione che il Tribunale omologhi la proposta di concordato preventivo. A questo proposito della cifra dovrà tenere conto chi fosse interessato a subentrare nell’affitto del ramo d’azienda. Per partecipare alla gara le offerte di acquisto devono essere presentate presso lo studio del commissario giudiziale entro le 12 del 14 novembre, per informazioni lo studio di Alessandro Bagnoli è contattabile telefonicamente allo 0586829309.
Alle attività di diagnostica avanzata, risonanza magnetica, mammografia, ecografia, radiologia, Tac e panoramica dentale, nel progetto della società è previsto di affiancare quella degli ambulatori medici con specialisti. Una parte quest’ultima che stando all’assemblea dei soci del 30 giugno del 2015 e alla nota integrativa del bilancio al 31 dicembre 2014, l’ultimo depositato alla Camera di commercio, non è potuta decollare perché deve essere completato il primo piano dell'edificio in cui sono previsti gli studi. Tra i nodi evidenziati nel verbale anche gli oneri di urbanizzazione dovuti al Comune di Rosignano. Stando alle voci di bilancio alla fine del 2014 l’esposizione verso le banche si attestava a 2,2 milioni di euro. Anno che aveva fatto registrare un totale di debiti di 3,4 milioni di euro. A pesare anche i tempi con cui è potuta partire l’attività a fine 2014 e con la risonanza magnetica completata a marzo del 2015.
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