Il presidio
Conguagli settennali, riallacci e fatture diverse: Asa nel mirino
Cecina, all’auditorium Masoni (Movimento Consumatori) ed alcuni utenti raccontano casi di cartelle pazze Bolletta da 8.022 euro perché il contatore non era stato più letto. Tariffe aumentate dell’80% in 8 anni
CECINA. Si è visto recapitare una bolletta di 8mila e 22 euro. Un conguaglio settennale di consumi di acqua. Non solo: il gestionale Asa (il programma applicativo che svolge funzioni di gestione), predisposto alla stampa delle fatture, ha dato per scontato che quello fosse l'importo relativo al consumo annuale. La conseguenza è stata che l'utente si è trovato, sulla bolletta successiva a quella del conguaglio, un acconto pari a 952 euro. Di casi come questo si è parlato giovedì sera all'Auditorium di via Verdi, in un incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle.
«È troppo chiedere che, almeno una volta l'anno, vengano a fare la lettura del contatore», si domanda Alessandro Masoni, referente del Movimento consumatori, «visto che hanno solo due cose da fare. La prima è stampare e inviare la bolletta, la seconda è leggere i contatori. Siamo di fronte ad un'azienda che ha la possibilità di lasciare una famiglia, un intero condominio, senz'acqua e senza andare a guardare nello specifico cosa c'è dietro agli episodi di mancato pagamento delle bollette».
Cittadini che, senza accorgersene, si sono ritrovati a pagare una tariffa maggiorata, e cioè quella rivolta ai non residenti, senza poterlo scoprire, in alcuni casi anche per diversi anni. Soldi che, con ogni probabilità, non verranno restituiti nonostante una richiesta formale di recupero delle somme pagate sia stata già avanzata.
La motivazione è chiara: nel momento in cui è stata introdotta la differenziazione nel calcolo della fattura, fattura che comprende i costi relativi alla gestione aziendale, alla manutenzione della rete e alle opere d'investimento sul territorio, tra residenti e non residenti, con una maggiorazione a carico di quest'ultimi, l'Asa ha inviato agli utenti, circa 150mila, delle raccomandate con le quali si chiedeva l'attestato di residenza.
Chi tra i residenti, per i più svariati motivi, non ha risposto alla raccomandata, si sarebbe visto calcolare la bolletta con la maggiorazione destinata ai non residenti, così come è successo ad un cittadino di Castagneto Carducci, residente dal 1988. Che ha raccontato, nel dettaglio, quanto gli è successo.
«Asa ha operato un cambio di status giuridico - sottolinea Masoni - sostituendosi all'ufficio anagrafe del Comune, con le funzioni che dallo Stato vengono delegate al sindaco e da questo all'ufficio anagrafe». E ancora: la società ha dovuto fare i conti anche con il dissenso dei cittadini relativo ai tempi necessari ad effettuare un riallaccio, ben 48 ore a seguito di una chiusura del contatore, un tempo «lunghissimo, che ci ha spinti a proporre alla società una soluzione alternativa - spiega il referente Forum dell'Acqua, Mario Gottini - come quella della riduzione del flusso in caso di inottemperanza del pagamento».
Casi emersi durante l'incontro di giovedì sera, organizzato dal Movimento 5 Stelle per discutere di tariffe e problematiche sollevate dagli utenti, alcuni dei quali sono giunti bolletta alla mano per fare in conti in tasca alla società, pubblica per il 60%.
«Ho ricevuto la bolletta proprio questa mattina - interviene un utente - e l'ho confrontata con quella relativa allo stesso periodo del 2011/2012. Il risultato è che i miei consumi nel tempo sono diminuiti di 51 metri cubi ma la bolletta è passata da 568 euro a 811 euro. Il motivo è semplice - aggiunge - : nel tempo, il costo al metro cubo è salito da 1,53 euro a 2,52 euro, con un aumento annuo del 10%, a differenza di quanto dichiarato dall'azienda».
Dai dati riportati dal presidente della Commissione Sorveglianza Asa, Nicola Ceravolo, intervenuto all'incontro, la crescita che la tariffa ha subito dal 2007 al 2015, pari all'80%, si è arrestata nel 2016, periodo durante il quale i dati parlano di un incremento pari al 2,7%, contro un 6,5 della media toscana.
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