Il presidio
Il Comune deve avere 4,6 milioni dalle multe
Sanzioni dei vigili non pagate dal 2000 al 2015: su 6,8 milioni riscossi solo 2,2 Il provvedimento sulle cartelle? Cartei: «Taglia solo gli interessi, non la sanzione»
CECINA. Il Comune di Cecina deve ancora riscuotere 4,6 milioni dalle multe stradali. A tanto ammontano i crediti maturati da palazzo civico in poco meno di 15 anni. Precisamente dal 2000 ai primi mesi del 2015 quando sono state contabilizzate e messe a ruolo le ultime cartelle.
Riaverli indietro? Sarà dura, anche con la sanatoria proposta dal governo Renzi.
Crediti per 4,6 milioni. «Sono 6,8 i milioni passati ad Equitalia per la riscossione - spiega Federico Cartei, assessore al Bilancio del Comune di Cecina -. Di questi, fino ad oggi, ne abbiamo incassati 2,2 milioni». Eppure anche le multe stradali fanno parte dell'ultimo decreto fiscale che stabilisce la sanatoria delle cartelle (per la verità sono le uniche fonti d'entrata comunali, visto che i tributi degli enti locali non figurano nelle fattispecie in questione).
In sostanza il regime di sconti previsto dal governo potrebbe agevolare il comune nel recupero di queste somme. Potrebbe. Ma, in realtà, l'abbuono resta limitato ai soli interessi e la sanzione resta immutata, cioè si paga regolarmente. Tanto che lo stesso Cartei, a proposito, commenta: «Non credo si possano registrare grandi effetti».
Cosa prevede la sanatoria. Vediamo, allora, cosa rientra nella sanatoria per quanto riguarda le multe. Si parla di convenienza limitata e di un ambito di applicazione ampio perché riguarda i verbali di qualsiasi corpo di polizia, nazionale e locale.
Nel caso di Cecina facciamo riferimento ai verbali dei vigili urbani. Il beneficio consiste nel solo fatto di non dover pagare gli interessi sulla somma dovuta. Quindi, contrariamente agli altri debiti inseriti in sanatoria, non c'è alcun sconto sull'entità della sanzione.
Tra gli interessi rientrano sia quelli di mora, sia la maggiorazione semestrale imposta dalla legge 689/81 nel caso di sanzioni amministrative (quando non si paga entro 60 giorni.
In più non si pagano neppure gli interessi della maggiorazione di un decimo per ogni semestre compiuto, a partire da quello in cui la sanzione è diventata esigibile e fino a quello in cui il ruolo è trasmesso all'esattore).
Esclusi i reati. Sono esclusi, ovviamente, gli illeciti penali (esempio le multe per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe, eccetto quella lieve cioè con tasso alcolemico compreso tra 0,51 e 0,80 grammi litro che dall'estate scorsa ha natura amministrativa). Lçe altre violazioni di natura penale previste dal Codice della Strada sono l’alterazione della targa, l’uso di targa falsa, la guida senza patente in caso di recidiva, la fuga dopo l’incidente, l’omissione di soccorso a feriti oltre, naturalmente, ai reati gravi come l’omicidio e le lesioni.
Il trattamento meno favorevole delle multe stradali non pagate va attribuito alla diversa natura delle stesse rispetto agli altri debiti compresi nella sanatoria. Si parla in questo caso di tributi cui si aggiungono le sanzioni legate al mancato pagamento.
Non conta il fatto che l’infrazione sia accertata da corpi di polizia statali o locali, ma in quest’ultimo caso non sono previsti benefici se l’ente riscuote in proprio.
E non è il caso di Cecina che ha un rapporto per la riscossione con Equitalia.
Per le multe stradali la somma dovuta è essa stessa una sanzione per cui il governo ha ritenuto quantomeno inopportuno applicare degli sconti. Resta il fatto che per le multe stradali la somma dovuta come sanzione (a scapito degli interessi) per la stragrande maggioranza dei casi è di per sé molto aumentata rispetto a quella originaria perché se non si paga entro 60 giorni la multa viene raddoppiata rispetto all'importo base.
Da qui, le molte perplessità, sull'effettiva convenienza di questa sanatoria.
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