Il presidio
Armunia celebra 20 anni «Usciremo dal guscio»
Il 12 novembre giornata di incontri. Brogi: «Recuperare il rapporto col territorio» Il presidente e il futuro: «Momento difficile, senza tensostruttura entrate ridotte»
ROSIGNANO. Partendo dal passato per poi affrontare le difficoltà vissute nel presente ed analizzare le aspettative per il futuro. Per intraprendere un nuovo percorso che permetta ad Armunia, così come ha spiegato il presidente Vincenzo Brogi, «di uscire dal guscio e di recuperare il rapporto con il territorio». Un rapporto che, dopo 20 anni dalla sua nascita, sembra oggi aver subito una notevole involuzione. «Le nostre attività - ha sottolineato - sono state spesso vissute dai cittadini come attività di nicchia. E questo nonostante molti spettacoli fossero invece popolari, motivo per cui abbiamo oggi la necessità di farci conoscere, paradossalmente, più dal territorio che oltre i nostri confini».
Motivo, inoltre, per il quale sabato 12 novembre si terrà al Castello Pasquini un'intera giornata di confronto sulla funzione e sul valore del lavoro svolto dall'associazione dal 1996 nel teatro, nella danza e nella cultura dal titolo "Vent'anni di Armunia. L'inizio di un nuovo cammino".
Un convegno al quale parteciperanno amministratori, critici, giornalisti ed esperti. E, soprattutto, tanti protagonisti del teatro che potranno raccontare la lunga esperienza multidisciplinare di Castiglioncello. Di fatto, interverranno il sindaco Alessandro Franchi (in passato presidente di Armunia), Gianfranco Simoncini e Alessandro Nenci (il primo sindaco di Rosignano dal 1990 al 2004 e l'altro dal 2004 al 2009), Monica Barni (assessore alla cultura della Regione Toscana) ed Onofrio Cutaia per il Ministero dei beni e delle attività culturali. Angela Fumarola (che si occupa della direzione artistica assieme a Fabio Masi) introdurrà invece un approfondimento sui tanti progetti dell'associazione sia passati che presenti e, soprattutto, futuri. Un appuntamento che si inserisce all'interno di un presente molto delicato per la stessa associazione. Dal quale può però - grazie anche alla tavola rotonda "Lasciamoci ispirare" - trovare nuove idee per ripartire.
«Stiamo vivendo - ha spiegato Vincenzo Brogi - un momento attuale di difficoltà. Il venir meno della tensostruttura del Castello Pasquini, la ristrutturazione dell'immobile prevista per il 2017 che ci lascerà, nel frattempo, senza un luogo teatrale così come l'incertezza sulla sua gestione futura». Se Armunia al momento riceve circa 200mila euro all'anno da finanziamenti regionali e ministeriali e circa 600mila euro dal Comune (con i quali copre le spese del personale, delle utenze e della manutenzione del Castello), è però alla ricerca di ulteriori risorse. «Senza la tensostruttura abbiamo stimato una perdita di decine di migliaia di euro - ha concluso il presidente -. Una perdita che non potrà essere colmata con l'auditorium che il Comune ci concederà a Marittimo per cui, in futuro, dovremo incrementare le entrate da parte dei privati con attività di tipo imprenditoriale sul versante turistico-commerciale».
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