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Accattonaggio e bivacchi, ecco le ordinanze

Accattonaggio e bivacchi, ecco le ordinanze

Sono già operative le due ordinanze firmate dal sindaco di Cecina Samuele Lippi, relative alla sicurezza e al decoro pubblico. La numero 17 stabilisce il divieto di «bivaccamenti su panchine e...

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Sono già operative le due ordinanze firmate dal sindaco di Cecina Samuele Lippi, relative alla sicurezza e al decoro pubblico. La numero 17 stabilisce il divieto di «bivaccamenti su panchine e strutture pubbliche, vocii e schiamazzi, utilizzo di alberi, siepi e muri di cinta e recinzioni appartate come urinatoi, e turpiloquio, qualora tali condotte siano conseguenti allo stato di alterazione alcolica o da stupefacenti e pertanto in grado di sfociare in alterchi o liti». L’applicazione è prevista nelle aree di piazza Carducci, piazza Iori, parco pubblico della Ladronaia, parcheggio pubblico tra via Montanara e piazza Iori; campetti di calcetto e minibasket tra piazza Iori e via Montanara; piazza Gramsci, via Garibaldi, piazza della Stazione e via Rossetti, cimitero comunale.

La numero 18 stabilisce il divieto di «accattonaggio e mendicità moleste, che turbi l’incolumità e la sicurezza dei cittadini o ne impedisca l’accesso o l’utilizzo di aree e spazi pubblici, all’ingresso e nei parcheggi del cimitero, dell’ospedale, degli uffici pubblici e dei supermercati; nelle intersezioni stradali e all’ingresso delle chiese». Riguarda quindi anche i parcheggiatori abusivi. L’ordinanza n. 18 vieta inoltre l’attività di accattonaggio mediante l’utilizzo di minori, anziani, disabili e lo sfruttamento di animali di affezione.

In caso di violazione sono previste sanzioni da 25 a 500 euro. Gli agenti della Polizia municipale saranno incaricati di far rispettare le ordinanze.

In entrambi i casi si premette che sono pervenute al Comune e alle forze dell’ordine numerose segnalazioni di cittadini che lamentano situazioni improprie, «di degrado e inciviltà, pertanto fonte di disagio, che creano allarme sociale e timore, procurando una riduzione del geneale senso di sicurezza». I provvedimenti sono quindi finalizzati a prevenire «pericoli per l’incolumità pubblica, a favore della sicurezza individuale e collettiva».

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