Il presidio
Bivacchi e accattonaggio vietati controlli su piazze e parcheggi
Il sindaco Lippi firma due ordinanze: «Ci lavoravo da mesi, finalmente ho avuto l’ok dal prefetto Non mi sento uno sceriffo, il mio obiettivo è far rispettare le leggi per la tutela dei più deboli»
CECINA. L’aveva annunciata ad aprile, il sindaco Lippi: un’ordinanza anti bivacchi dopo una rissa avvenuta in piazza Iori alla Ladronaia. Un episodio che fece scattare la rabbia dei residenti, infuriati contro l’ennesimo caso di degrado e violenza. Una scazzottata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza: un uomo preso a pugni in pieno giorno, alle 16 di domenica 10 aprile, davanti a un gruppo di adulti e ragazzi. L’uomo cade a terra, e un altro gli sferra un calcio all’addome.
Sull’episodio si aprì un’indagine della polizia. Ma si innescò soprattutto la protesta dei residenti già riuniti nel Comitato La Ladronaia, che chiedevano più controlli e fermezza nell’arginare “situazioni a rischio” da cui si possono originare episodi di violenza e degrado. L’attenzione è puntata su bivacchi di persone che bevono alcol, sporcano, lasciano per terra e lanciano bottiglie rotte, usano gli alberi e le aiuole del parco come latrine.
Dopo sei mesi arriva l’ordinanza, o meglio le ordinanze, perché gli atti sono due: uno contro i bivacchi e uno contro l’”accattonaggio molesto”. Che saranno firmate oggi. Ordinanze che già altri sindaci democratici hanno emanato, come il primo cittadino di Pisa, Marco Filippeschi, nel tentativo di arginare il degrado nella zona della stazione.
L’ordinanza prevede il divieto di bivaccare, dormire, sistemare giacigli in modo contrario al decoro sulle panchine o lungo il perimetro delle piazze, creando intralcio ai cittadini. Regole che spetterà soprattutto agli agenti della polizia municipale far rispettare e ancor prima far presente a chi in quelle zone bivacca a tutte le ore.
Anche per quanto riguarda la seconda ordinanza, sul divieto di accattonaggio, saranno i vigili urbani a vigilare. E in questo caso il divieto è esteso a tutto il territorio comunale, in particolare nelle aree di sosta dove si trovano i parcheggiatori abusivi.
Sindaco, all’indomani delle proteste contro i profughi non teme di essere visto come il sindaco sceriffo?
«Le ordinanze arrivano ora perché soltanto in questi giorni la prefettura ha dato l’assenso, ma ci stiamo lavorando da mesi. Qui non c’è nessun sceriffo, si tratta di far rispettare la legge e le regole di convivenza. Bivacchi nelle piazze creano situazioni pericolose e di degrado come quelle dei mesi scorsi. Lo stesso vale per l’accattonaggio insistente. Dobbiamo far rispettare le regole per tutelare i più deboli, perché in questi casi le persone che subiscono sono sempre anziani, ragazzi, donne».
Le ordinanze valgono per tutto il territorio comunale o sono specifiche per alcune zone a rischio?
«L’ordinanza anti bivacchi è un’ordinanza di tipo contingibile ed urgente, e riguarda le piazze più a rischio: piazza Iori, il parco della Ladronaia, piazza Carducci, piazza Gramsci, la zona intorno al cimitero. Saranno i vigili a farla rispettare, con multe e sanzioni penali. L’altra, quella sulla mendicità molesta, invece, riguarda tutto il territorio comunale: incroci, parcheggi, aree intorno ai supermercati, davanti all’ospedale e alle chiese. Credo che sia importante, ripeto, far rispettare la legge e tutelare i più deboli, se vogliamo una convivenza sociale serena».
Perché aggiungere l’ordinanza sull’accattonaggio?
«Il divieto di accattonaggio molesto è già contenuto nel Regolamento di polizia municipale. È una decisione che ho preso a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini, che lamentano situazioni di disagio, soprattutto in certi parcheggi, come all’ospedale o in via Napoli nei giorni di mercato. Io credo fermamente nella convivenza civile e nell’accoglienza, il nostro comune lo ha dimostrato accogliendo 92 profughi e inserendoli in progetti lavorativi e di integrazione. E la convivenza si basa sul presupposto del rispetto reciproco e di regole condivise».
(m.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
