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Sei date nel segno della qualità da Benvenuti a Stefano Accorsi
ROSIGNANO. Sei date scelte per incontrare il favore di un pubblico appassionato di teatro. Per coinvolgere e incuriosire contemporaneamente anche chi - come molti giovani - non è ancora stato sedotto...
ROSIGNANO. Sei date scelte per incontrare il favore di un pubblico appassionato di teatro. Per coinvolgere e incuriosire contemporaneamente anche chi - come molti giovani - non è ancora stato sedotto dalla magia del palcoscenico. Date che porteranno al Teatro Solvay, dopo circa nove anni, grandi attori e registi. Prosa, danza e musica grazie a biglietti e abbonamenti dai costi modesti.
La nuova stagione si inaugurerà, di fatto, sabato 26 novembre con un concerto dell'ORTEnsemble "Non solo opera". Un complesso musicale che si caratterizza per la ricerca di programmi eclettici "a tema" che spaziano dalle musiche del Cinquecento agli autori di oggi e che a Rosignano porterà brani strumentali dalla produzione di Rossini, Puccini e Verdi.
Giovedì 8 dicembre l'appuntamento è invece con "Numero primo" di Marco Paolini. Con uno spettacolo di "fantascienza narrata a teatro", un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme come si fa con le carte prima di giocare.
Il 2017 verrà inaugurato, mercoledì 11 gennaio, da Rocco Papaleo e dai suoi fidati compagni (Valter Lupo, Valerio Vestoso e Giovanni Esposito) attraverso il teatro canzone. Un'avventura in musica ai confini del mondo intitolata "Buena onda".
Ancora. Venerdì 10 febbraio si rinnova la tradizione della danza d'autore con la proposta del regista e coreografo Loris Petrillo per Opus Ballet. "Bolero - Gaîté parisienne" metterà in relazione due grandi classici del repertorio ballettistico estrapolandoli dalla loro collocazione storica e restituendone una lettura contemporanea.
Le ultime due date in cartellone saranno infine domenica 5 e giovedì 16 marzo.
La prima vedrà Alessandro Benvenuti nelle vesti di Arpagone, il protagonista de "L'avaro" di Molière. Attraverso il sodalizio con la compagnia toscana Arca Azzurra e con Ugo Chiti porterà in scena una combinazione che ha prodotto uno spettacolo di grande impatto visivo e scenico: la Parigi del Settecento tra avarizia scellerata, matrimoni combinati, medici incapaci, lusso sfrenato e gioco d'azzardo.
La seconda ed ultima chiuderà il cartellone con Stefano Accorsi e Marco Baliani in "Giocando con Orlando" ispirato al capolavoro di Ludovico Ariosto. Due artisti che, attraverso un perfetto binomio portato avanti da anni, sapranno stimolare il pubblico a partecipare a percorsi artistici e culturali attraverso tracce, memorie e letture. (e.p.)
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