Il presidio
«A Cecina mai migranti nei palazzi»
CECINA. Per Lippi il caso di via Perugia è già chiuso prima di nascere. Lo dice chiaro il sindaco: «Non esiste nessun caso. Il nostro comune accoglie già 92 migranti, in due strutture alberghiere, a...
CECINA. Per Lippi il caso di via Perugia è già chiuso prima di nascere. Lo dice chiaro il sindaco: «Non esiste nessun caso. Il nostro comune accoglie già 92 migranti, in due strutture alberghiere, a Marina e alla Mazzanta. Di cui molti inseriti in progetti lavorativi, che saranno ampliati.
«Abbiamo già risposto alle richieste della prefettura, e non possiamo accogliere nessun altro migrante. In ogni caso mai in condomini residenziali, perché non ritengo che questa sia una soluzione praticabile». E la proposta dell’Arci? «Il Comune non è stato informato - risponde Lippi -: se la prefettura ritiene di voler fare inserimenti in abitazioni, rimanendo invariato il numero attuale di migranti accolti sul territorio comunale, se ne può discutere ma - sottolinea - solo in abitazioni con ingressi separati. Non si parla di palazzi condominiali».
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