Il Tirreno

Massaggi a luci rosse oltre 15 clienti al giorno

 I carabinieri mettono i sigilli al centro massaggi di Castiglioncello
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I carabinieri mettono i sigilli al centro massaggi di Castiglioncello

Castiglioncello: i carabinieri indagano dallo scorso febbraio, con pedinamenti nelle ore serali. Numerosi i clienti della costa, ma anche molti “trasfertisti” dall’entroterra

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CASTIGLIONCELLO. Almeno una quindicina i clienti che ogni giorno frequentavano il centro massaggi “Luna”, sequestrato dai carabinieri. Clienti della zona - soprattutto livornesi, ma anche in arrivo dall’entroterra toscano.

Un viavai di persone che i militari hanno interrotto dopo una serie di pedinamenti e verifiche. Le indagini sull’attività all’interno del centro massaggi, attivo da alcuni anni lungo la via Aurelia vicino alla stazione di Castiglioncello, è partita infatti lo scorso febbraio. Anche a seguito di segnalazioni di moglie che volevano far luce su alcuni strani spostamenti dei mariti. Da allora i carabinieri hanno messo a punto una serie di appostamenti, principalmente durante le ore del tardo pomeriggio e della sera. Rendendosi conto che effettivamente molti erano i clienti che frequentavano il centro, gestito da una coppia di cinesi, moglie e marito. All’interno lavoravano due ragazze, anche loro cinesi, una delle quali clandestina.

I carabinieri sono intervenuti la notte tra il 20 e il 21 ottobre, dopo che dalle indagini, portate avanti anche controllando una serie di recensioni che i clienti lasciavano sui siti on line a luci rosse, è emerso come all’interno della struttura non venissero fatti soltanto massaggi, ma offerte anche prestazioni sessuali a basso costo.

L’operazione è stata portata avanti dai militari della stazione di Castiglioncello diretti dal maresciallo Michele Calvanese con la collaborazione del Nucleo operativo e radiomobile di Cecina, che hanno chiuso il centro benessere. I gestori del centro, marito e moglie cinesi di 40 anni, sono stati denunciati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il locale è stato chiuso e all’esterno sono stati affissi i cartelli di sequestro. Non solo, all’interno sono stati trovati, e sequestrati, materiali ritenuti interessante dagli investigatori per il prosieguo delle indagini e per comprendere se il centro sia inserito in un sistema di gestione della prostituzione da parte di cittadini cinesi. Tra l’altro nella tarda serata del 20 ottobre, i carabinieri hanno sorpreso i gestori all’interno del centro massaggi: marito e moglie avevano violato i sigilli. Alla vista dei militari hanno cercato di fuggire ma sono stati subito fermati e, in un’intercapedine dello stabile, sono stati trovati circa 18.000 euro in contanti, poi sequestrati.

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