Il Tirreno

Il mitragliere e l’amica ritrovata 72 anni dopo

di Silvia Trovato
Il mitragliere e l’amica ritrovata 72 anni dopo

Rosignano base aerea nel ’45: in un convegno al Pasquini l’emozionante saluto fra l’ex soldato Usa e la rosignanese

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ROSIGNANO. Squadroni aerei, giovanissimi piloti americani, missioni di supporto alla Resistenza, e storie, aneddoti, vicende umane che si intrecciano nel 1945, ma ancora oggi, portano ricordi indelebili in tante persone tra la piccola Rosignano e gli immensi Stati Uniti. Molti di quei giovanissimi piloti del 1945, sono ancora vivi, come John Billings, classe 1923, che ancora oggi, nonostante le diverse primavere, non ha smesso di volare. Oppure come Ralph Cavaliere, mitragliere, che proprio in questi giorni, attraverso un videocollegamento Skype, ha visto dopo più di settant'anni, una sua cara amica di nome Ilma Donati, che vive ancora oggi a Rosignano. Una sorpresa emozionante per entrambi.

Gabriele Milani è un appassionato esperto di storia contemporanea, da anni ricerca documenti negli archivi storici di tutto il mondo, ricostruendo memoria e percorsi, ricercando ancora i protagonisti, allestendo da anni, un enorme archivio storico, preciso e dettagliato. «Alcuni archivi sono pubblici, in altri è possibile comprare dei particolari documenti, e in certi casi, è possibile attivare delle fruttuose collaborazione intercontinentali tra studiosi, ricercatori e appassionati» spiega Milani. Qualche settimana fa ha partecipato alla conferenza tenuta dall'ingegner Enrico Barbina, organizzata dallo stesso Milani e da Barbina, col contributo di Armunia, Anpi e Comune di Rosignano.

Riflettori puntati sull'885° squadrone di bombardieri statunitensi che nel 1945, stabilì la propria base aerea a Rosignano. «La pista aerea della base di Rosignano fu costruita in varie fasi e costeggiava la stradone Belvedere di Vada – racconta Milani – alla fine era lunga 1700 metri e larga tra i 50 e i 60, una delle sue particolarità, era nel fatto che venne utilizzato il calcare della Solvay per costruirla, perché compattato aveva un'ottima resa».

La base aerea di Rosignano fu molto utilizzata da diversi squadroni aerei, americani e inglesi, con diversi compiti, “ricognizioni, bombardamenti, rifornimenti ai partigiani, trasporto feriti, erano molte le mansioni affidate agli squadroni aerei che sono passati dal nostro territorio”.

Un lunghissimo elenco di squadre aeree di giovani piloti, americani e inglesi, impegnati in operazioni dai nomi in codice, come raccontava nella sua presentazione qualche giornol’ingegner Barbina, come ad esempio, l'operazione Margot, la Citron, la Tacoma, e potremmo andare avanti a lungo. A Castiglioncello nel 1945 il contingente americano stabilì il quartiere generale al Castello Pasquini e gli accampamenti dei soldati furono allestiti nella Pineta Marradi.

In una delle sale del Pasquini c'era una gigantesca mappa che registrava il movimento di tutte le operazioni in corso, la “room map”, la stanza della mappa.

Nella Pineta Marradi il giovane pilota italo-americano Ralph Cavaliere, un giorno fece amicizia con tre ragazze: Ilma, Mari e Asmara. «L’ingegner Barbina ha rintracciato il signor Cavaliere che oggi vive a Massapequa, New York – racconta Milani – e da lui ha raccolto numerose testimonianze di guerra e ricordi. Castiglioncello era un paradiso per loro, rispetto a quella che ricordano come “l'arida” Brindisi, precedente base aerea della squadriglia».

In occasione della conferenza con un collegamento Skype, Ralph Cavaliere si è collegato con Castiglioncello «E qui dopo settant'anni ha visto di nuovo Ilma, che ai tempi aveva 15 anni, e Tauro Biasci, con cui si erano ritrovati anni fa, iniziando a scambiare delle lettere – spiega Milani – è stato estremamente emozionante, perché ancora conservavano entrambi il ricordo vivo di quegli anni, in cui durante la guerra, da ragazzi, tra le tende della Pineta Marradi si erano conosciuti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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