Il presidio
«Team di medici a scavalco»
La direttrice Usl sui progetti, rebus sui primari di chirurgia e rianimazione
CECINA. «Questo ospedale ha fatto registrate un segno positivo, sia per l’incremento del 10%, delle attività, che per il numero di dipendenti». A fare il punto sull’ospedale cittadino è la direttrice della Usl Toscana nord-ovest Teresa De Lauretis, che ieri mattina insieme al sindaco Samuele Lippi, ha incontrato i responsabili di tutti i reparti. «Ancora oggi - spiega il primo cittadino - qualcuno dice che la struttura sanitaria locale chiuderà. Non è così, anzi si tratta di un presidio che funziona bene, lo dimostrano i dati delle prestazioni e anche le testimonianze dei medici e infermieri, a cui ho chiesto personalmente spiegazioni».
Tre ospedali riuniti. Certo è che De Lauretis e Lippi non hanno negato la necessità, per il rispetto dei parametri del decreto Balduzzi, di “fare squadra” con le strutture sanitarie nella zona sud della provincia. Come dimostra, anticipazione che il nostro giornale ha pubblicato ieri, la nomina della dottoressa Franca Martelli a direttrice dei tre ospedali Cecina-Piombino-Elba. «Queste strutture unite - dice Lippi - hanno un peso fondamentale nell’Area vasta». Gli fa eco De Lauretis che sottolinea come «il territorio va verso una zona unica su due stabilimenti ospedalieri, con il presidio aggregato dell’Elba». Lo dimostra anche la scheda allegata al Pav (Piano attuativo per la sanità che non sarà più locale ma di Area vasta e il cui avvio, come ha chiarito Lippi, è previsto per la prossima settimana con la riunione della Conferenza dei sindaci). Una scheda che chiarisce (la pubblichiamo nella pagina a fianco, ndr) quali saranno le attività garantite nei due ospedali, che come spiega la direttrice dell’azienda Usl Toscana nord-ovest, «funzioneranno come un presidio unico, con équipe di medici»
A Cecina più interventi. «Facciamo un bilancio fino a settembre - spiega De Lauretis - I ricoveri rispetto al 2015 sono passati da 3393 a 3471. Ed è aumentata l’attività chirurgica programmata: nei primi nove mesi del 2016 siamo passati da 428 a 483, ugualmente ortopedia è salita da 564 a 618. Si tratta di un incremento del 10%. Ostetricia è più articolata: le ivg sono in calo, in compenso è aumentato da 186 a 197 il numero di interventi pesanti ma c’è un calo di quelli minori. Per quanto riguarda gli interventi chirurgici d’urgenza ne facciamo circa 350 all’anno».
I numeri del personale. De Lauretis ricorda il potenziamento dell’organico. «Lo scorso anno è arrivato Marco Cei (Medicina), abbiamo bandito il concorso per primari di Ostetricia, Pediatria e di quello di Radiologia che sarà di rete (a scavalco fra Cecina e Piombino). Sono in ingresso anche due cardiologi». Restano da coprire i primariati di Chirurgia e Rianimazione. «I parametri del decreto Balduzzi - dice De Lauretis - sono altissimi, per avere un primario di Chirurgia servono 100mila utenti, che salgono a 150mila per Rianimazione. Se si guarda ai primariati si chiude tutto, bisogna guardare ai servizi ai cittadini, che restano efficienti».
Il rebus del reparto materno-infantile di Piombino. Nella scheda allegata al Piano di Area vasta si evidenzia che i reparti di ostetricia-ginecologia e pediatria sono a rischio. «Abbiamo chiesto una deroga - termina De Lauretis - al ministero per far restare attivo il punto nascite». Deroga di un anno, in previsione di una riorganizzazione che garantisca la sicurezza.
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