Il Tirreno

Sesso e massaggi, chiuso centro benessere cinese

Sesso e massaggi, chiuso centro benessere cinese

I carabinieri hanno denunciato una coppia che gestiva due ragazze squillo e sequestrato 18mila euro nascosti nel muro. Segnalazioni da mogli tradite

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CASTIGLIONCELLO. È stato chiuso il centro massaggi “Luna”, sulla via Aurelia vicino alla stazione di Castiglioncello. I carabinieri sono intervenuti con un blitz la notte tra il 20 e il 21 ottobre: la decisione è arrivata al termine di un’indagine che andava avanti da diversi mesi. Controlli, verifiche, raccolta di testimonianze, e anche segnalazioni di mogli tradite, che hanno messo in luce il fatto che nel centro si fornivano prestazioni sessuali. Qui lavoravano due ragazze cinesi, mentre una coppia, marito e moglie, anche loro cinesi, coordinava l'attività. Ma non si fornivano solo massaggi, bensì prestazioni sessuali con tariffe low cost.

L'indagine si è avvalsa anche di "recensioni" lasciate da clienti su siti on line a luci rosse, e si è conclusa con la chiusura del centro e la denuncia dei tenutari e delle ragazze. L’operazione è stata condotta dai militari della stazione di Castiglioncello diretti dal maresciallo Michele Calvanese con la collaborazione del Nucleo operativo e radiomobile di Cecina, che hanno chiuso il centro benessere in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip di Livorno su richiesta della Procura.

Nei mesi di indagine i militari hanno verificato un viavai di clienti, documentando numerosi incontri avvenuti nel centro fino all’estate scorsa, e dimostrando anche l’impiego di lavoratrici non in regola con il permesso di soggiorno. Prima di sequestrare il centro i carabinieri hanno documentato un’altra prestazione sessuale fornita poco prima all’interno del centro. I gestori, marito e moglie cinesi di 40 anni, sono stati denunciati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nel centro i carabinieri hanno trovato altre due donne cinesi, una delle quali clandestina. Per quest’ultima, colpita da un provvedimento di diniego del permesso di soggiorno emesso dal questore di Napoli, è stata avviata la pratica per l’espulsione ed è stata accompagnata al centro di prima accoglienza di Ponte Galeria di Roma. Il locale è stato chiuso e all’esterno sono stati affissi i cartelli di sequestro. È stato anche sequestrato del materiale ritenuto interessante dagli investigatori per il prosieguo delle indagini e per comprendere se il centro sia inserito in un sistema più ampio e organizzato di gestione della prostituzione da parte di cittadini cinesi.

Nella tarda serata del 20 ottobre, i carabinieri di Castiglioncello e del radiomobile di Cecina hanno sorpreso i due tenutari all’interno del centro massaggi: marito e moglie avevano violato i sigilli. Alla vista dei militari hanno cercato di fuggire ma sono stati subito fermati e, in un’intercapedine dello stabile, sono stati trovati circa 18.000 euro in contanti.

Il denaro è stato sequestrato.

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