Il Tirreno

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Signori delle Asl, i pazienti sono esseri umani

di Don Reno Pisaneschi
Signori delle Asl, i pazienti sono esseri umani

Don Reno, presidente storico del Comitato pro ospedale di Cecina, interviene sulle questioni inerenti la sanità locale. E richiama l’attenzione sui pazienti, che devono essere considerati nella loro...

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Don Reno, presidente storico del Comitato pro ospedale di Cecina, interviene sulle questioni inerenti la sanità locale. E richiama l’attenzione sui pazienti, che devono essere considerati nella loro interezza di esseri umani e non solo come fruitori di servizi.

di Don Reno Pisaneschi

Portoferraio: pronti per lo sciopero. Le notizie di guerra scioperaiola che vengono dalla stampa mi hanno spinto a formulare qualche considerazione strettamente personale, sempre nel rispetto delle varie posizioni e modi di vedere l e situazioni.

L’attenzione professionale ma soprattutto UMANA (volutamente scritta a caratteri maiuscoli) perché i valori della persona (e per di più sofferente) nel contesto civico sanitario dell’organizzazione democratica nazionale sta al di sopra perfino del Capo della Repubblica: egli, nella sua qualità, è soltanto un servitore della comunità stessa.

Voi, poi, signori, che sedete ai posti di comando dell’Asl, siete necessari ma sempre servitori della comunità. Il vostro stipendio è la doverosa riconoscenza della comunità alla vostra persona per la dedizione che deve distinguervi insieme alle capacità scientifico-professionali e mai e poi mai per la famosa, vigliacca fame del danaro, che tanti danni e schiavitù ha provocato e sta provocando nel tempo e nello spazio. La vostra responsabilità ha diritto al riconoscimento della comunità socio-politica.

Siete posti alla custodia della nostra salute fisica mentre avete assicurata l’economia personale e familiare.

Se a Portoferraio sono pronti per lo sciopero, come accade anche in altri momenti e in atri ospedali, non deve mancare una comune intesa dialogante e soprattutto umana per la ricerca della risposta più produttiva a beneficio della salute di ogni italiano, fonte prima dei mezzi economici necessari alla salute dei cittadini.

Le parti in colloquio non possono e non debbono dimenticare che i cittadini non sono numeri ma ciascuno è come il sindaco, il direttore generale della Asl Nord-Ovest, il presidente della Regione Toscana e il presidente della Repubblica italiana.

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