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Rapinatore entra nella coop con una pistola, minaccia la cassiera e porta via un bottino da 2.000 euro
Colpo al supermercato del Gabbro, il bandito ha minacciato la donna prima di farsi consegnare i soldi e scappare. Nel negozio anche un cliente
GABBRO. È entrato nel supermercato alle 18,20 con il volto coperto da un casco nero integrale e ha puntato la pistola alla cassiera che si era appena alzata andando a verificare il prezzo di un prodotto tra gli scaffali. Sorprendendola alla spalle le ha puntato la canna della pistola ai fianchi e le ha detto soltanto: «Dammi i soldi». In un italiano stentato, hanno raccontato i testimoni. La donna, terrorizzata, è tornata alla sua postazione e gli ha consegnato l’incasso della giornata: oltre 2.000 euro.
Il rapinatore non ha pronunciato altre parole e velocemente com’era entrato è uscito dal negozio, salendo sul suo scooter per allontanarsi verso la via Emilia. Una scena che per la piccola Coop del Gabbro, una delle tre sedi collinari della cooperativa sociale racchiuse nella sigla CGN (Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia) è un’assoluta novità. La cassiera rapinata, una donna di circa 50 anni residente nella frazione, lavora da trent’anni nel negozio di via Ricasoli e mai ha visto niente del genere. Mai una rapina, mai un furto, a parte qualche piccolo taccheggio. La donna era sotto schock. Nel negozio, quando è entrato il rapinatore, c’erano tre clienti e un’altra commessa al banco. Ma accanto alla cassiera solo un uomo, entrato per la spesa.
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Il rapinatore è arrivato quando era già quasi buio, ha attraversato la piazza su un piccolo scooter di colore chiaro, l’ha parcheggiato vicino al negozio ed è entrato. Era vestito con un giaccone scuro, una sciarpa scura e un casco integrale nero con una striscia bianca. «Gli si vedevano solo gli occhi», difficile ricostruire l’età e la provenienza, hanno raccontato i testimoni alla polizia, che è intervenuta con una volante del commissariato di Rosignano e da Livorno. Da Rosignano Marittimo è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri.
Appena il rapinatore è uscito, la cassiera ha telefonato al 113 ed ha avvertito il caponegozio, Donatello Giusti, che lavora in un ufficio poco distante. L’uomo si è rassicurato che tutti stessero bene, poi con l’auto ha cercato di raggiungere il rapinatore. Ma lo scooter si era già allontanato.
Poco dopo è arrivato anche il presidente della Coop CGN, Giacomo Cantini. «Sono dispiaciuto per quello che è successo, soprattutto per la cassiera che era sconvolta - racconta Cantini - e per i clienti che si trovavano all’interno del negozio. Penso che sia un caso di disperazione: il rapinatore poteva trovare in cassa anche pochi euro. Purtroppo le telecamere, che potevano essere di aiuto nelle indagini, si sono rotte da pochi giorni».
Secondo la polizia l’uomo potrebbe essere scappato lungo la via Emilia. Difficile stabilire se la pistola fosse vera o un’arma giocattolo: i testimoni hanno detto che era nera e di piccole dimensioni.
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