Il Tirreno

Altro che mega hotel E le opere mai fatte?

Porto, Sinistra Italiana: «Subito argine, ponte e linea di costa» Sos al Comune: «Riscuota la fidejussione prima che sia tardi»

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CECINA. Porto di Cecina. «Nulla è stato fatto di quelle opere pubbliche previste in convenzione», attacca Sinistra Italiana Bvc. Che considera l’intervento immobiliare presentato alla Porto Spa pesante per l’ambiente (difesa della costa, foce del fiume). «L'intervento pensato - scrive Si - è ancora più devastante di quanto era previsto nel progetto originario. Infatti, da ciò che si capisce, vengono sostituiti i volumi previsti per centri commerciali, capannoni per manutenzioni nautiche, ecc. con ville di 200/300 mq provviste di piscina nonché un albergo 5 stelle superiori. Tutto ciò in una zona delicatissima da un punto di vista ambientale peraltro già fortemente compromessa».

«La nostra attenzione non può non andare a quanto Porto Spa avrebbe dovuto realizzare - scrive SI - e non ha assolutamente fatto: ci riferiamo alle opere individuate nel corso della valutazione di impatto ambientale (Via) e che obbligatoriamente Porto Spa avrebbe dovuto fare prima della realizzazione delle strutture portuali dato il fortissimo rischio idraulico individuato e che elenchiamo 1) è stato prescritto di realizzare L'argine in destra del fiume Cecina in difesa dell'abitato di Palazzi il progetto doveva essere presentato entro giugno 2011 ed i lavori ultimati entro giugno 2013; 3) prescritto di realizzare un nuovo ponte ad una sola arcata in corrispondenza di via Volterra ; prescritto di realizzare una palancolata a difesa della caserma villa e di Cecina Mare;prescritto di mantenere una profondità del fiume da -2.70 mt a - 5.00mt in foce.Ebbene, ad oggi niente è stato fatto».

«È stato prescritto a Porto Spa - continua Sinistra Italiana - di mantenere la linea di costa ante-opera con relativo monitoraggio pagato da Porto Spa ed effettuato da ente terzo, a questo proposito vogliamo evidenziare che l'enorme erosione che si sta verificando nella pineta a sud di Cecina debba essere di grande riflessione e non da sottovalutare. Dato che ad oggi niente è stato fatto riteniamo che l'amministrazione comunale dovrebbe incassare la fideiussione prestata da Porto Spa prima che si verifichi una situazione simile a Palazzo Fiorito...».

Riteniamo che la situazione porto sia estremamente delicata e che richieda grande attenzione e impegno per respingere inspiegabili scelte che compromettano definitivamente il territorio e, cosa ancora più grave, mettano a rischio idraulico una vasta area del territorio comunale ( Cecina mare e Palazzi). Vorremmo sottolineare, altresì, che il tutto debba essere portato all'attenzione del consiglio comunale ( ci meraviglia e ci sorprende il silenzio assordante delle opposizioni consiliari!!) . Non vorremmo che questo atteggiamento di non considerare i consigli comunali il luogo deputato a discutere i problemi dei cittadini fosse nel solco di restringere la democrazia e la partecipazione che è un po' la filosofia che sta alla base della così detta riforma costituzionale che andrà a referendum prossimamente».

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