Il Tirreno

Amianto, via ai controlli sui lavoratori a rischio

di Alessandra Bernardeschi

Parte il piano per la prevenzione oncologica, coinvolti medici e scuole L’Arpat attiverà una centralina mobile per il monitoraggio dell’aria

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ROSIGNANO. Un progetto di sorveglianza attiva per tutti i lavoratori che hanno avuto esposizioni all'amianto, un percorso sui sani stili di vita e sulla necessità delle vaccinazioni. Ma anche la possibilità di avviare un monitoraggio, attraverso una centralina mobile, relativo all'aria che si respira a Rosignano Solvay e, infine, la creazione di un front office nel settore ambientale per dare risposte puntuali alle domande dei cittadini. Il tutto creando una rete tra Asl, Ispo, amministrazione comunale, associazioni, medici di famiglia e pediatri.

Queste in estrema sintesi le prime risposte scaturite dai tre tavoli di lavoro che si sono costituiti nell'ambito del "Laboratorio di prevenzione oncologica". Il resoconto è stato reso pubblico ieri mattina alle 12,30, al termine dei lavori. Una assemblea aperta al pubblico (pochissimi in realtà i cittadini che vi hanno partecipato) che doveva tenersi presso la sala conferenze di piazza del mercato ma che, invece, è stata organizzata alla Creste.

Tre i tavoli di lavoro: prevenzione primaria, prevenzione secondaria e situazione ambientale del territorio. La dottoressa Roberta Consigli dirigente prevenzione igiene e salute nei luoghi di lavoro (tavolo prevenzione secondaria) ha illustrato i tre ambiti sui quali si sono concentrati i lavori: progetto di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti all'amianto, vaccinazioni e screening. I lavoratori che hanno avuto esposizioni con amianto, responsabile del mesotelioma pleurico, «saranno sottoposti ad accertamenti sanitari, seguiti e monitorati nel tempo». Il progetto dovrebbe avere inizio a partire dal 2017 anche attraverso specifici ambulatori.

Altra azione quella di mettere in piedi un percorso, coinvolgendo i medici di famiglia, sugli stili di vita e sulla prevenzione al fumo e alcool. Quindi le vaccinazioni. «Vaccinarsi è un dovere - ha detto la dottoressa - non solo individuale ma anche rivolto alla collettività». Anche in questo caso sarà da mettere in piedi un percorso con i medici di famiglia, pediatri e scuole.

Infine lo screening. «Il servizio pubblico riesce a contattare tutti i cittadini che rientrano all'interno delle azioni di screening - ha detto - ma l'adesione non è alta. La criticità è sullo screening per il tumore alla mammella». Un tumore la cui incidenza è piuttosto elevata sul territorio. «Dovremo lavorare sulla radiologia per incanalare nel giusto ambito gli esami a scopi clinici e quelli per screening».

Per quanto riguarda la prevenzione secondaria la dottoressa Daniela Becherini, responsabile promozione alla salute dell'Asl 6, ha ricordato i progetti messi in atto e l'importanza di lavorare con le scuole (lotta al fumo e alcol), con associazioni del territorio, agenzie dello sport e con l'Auser per dare informazioni utili su uno stile di vita corretto, dalla tavola allo sport. Infine il dottor Alessandro Barbieri, del dipartimento igiene e salute, tavolo criticità ambientali, ha ricordato la mole di dati su aria, acqua e suolo già in possesso. Dati che andranno sistematizzati da Ispo ma che «sono abbastanza confortanti circa la mortalità generale nella zona con alcune macchie da approfondire. Ciò che è emersa è la necessità di colmare alcuni dati sulla qualità dell'aria». Soprattutto da quando, seguendo la legge europea, sono state tolte le centraline in via Veneto e voi della Costituzione. L'assessore Donati ha confermato l'impegno dell'amministrazione di attivare con Arpat una campagna di monitoraggio attraverso un mezzo mobile posizionato, secondo regole precise, attraverso il quale potranno essere confrontati i dati (pm10, pm2,5, ozono) con i limiti previsti dalla legge. Infine è stato suggerito la costituzione di un tavolo attraverso il quale dare informazioni ai cittadini circa i dati già in possesso dell'Asl, Ispo e Comune. «Il percorso andrà avanti - ha detto Donati - in modo da creare tra i vari soggetti una rete così da veicolare informazioni corrette».

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