Il Tirreno

Ampliamento dell’Iti, nuovo stop ai lavori

di Elisa Pastore
Ampliamento dell’Iti, nuovo stop ai lavori

Durante l’estate l’istituto ha chiesto modifiche del progetto iniziale. Franchi: «La Provincia stanzia altri 300mila euro»

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Slitta ancora di mesi la consegna del nuovo fabbricato nel giardino adiacente alla sede dell'Iti in via della Repubblica.

La Provincia, ente a cui competono le scuole superiori e committente dell'opera, ha accolto le richieste fatte dalla direzione scolastica dell'Isis Mattei a fine giugno.

Richieste di modifica della disposizione interna degli spazi, soprattutto dei laboratori che, una volta terminati, ospiteranno gli studenti dell'Ipsia.

Il risultato? Un progetto di cui si discute ormai da anni, la cui realizzazione è partita nel 2015 e che doveva essere terminato entro l'autunno segna un ulteriore stop. Se il costo totale era di 1.103.978 euro, a breve la Provincia stanzierà ulteriori 300mila euro.

«L'edificio, dal punto di vista strutturale - ha spiegato il presidente della Provincia Alessandro Franchi - non cambia. Quella che invece subirà delle variazioni sarà la disposizione interna degli spazi». Vale a dire dei tre laboratori progettati: quello manutenzione, lo spazio destinato al laboratorio motori ed il laboratorio Cad.

Di fatto, sarà una struttura più funzionale rispetto a quella progettata oltre due anni fa. Se le richieste tardive da parte della scuola sono state avanzate solamente durante l'estate, il presidente della Provincia che le ha accolte assieme ai suoi tecnici, nelle scorse settimane ha individuato - tramite un decreto presidenziale - i 300mila euro necessari per realizzarle.

I cantieri all’esterno dell’Itis nel frattempo si sono però bloccati in attesa che il prossimo 19 ottobre venga approvato il bilancio definitivo. Ripartiranno a fine mese mentre è ancora incerta la data finale di consegna del fabbricato alla scuola. Sicuramente non prima della fine dell'anno.

Quello che è certo, invece, è che si tratta di un lungo percorso che, nel corso dei mesi, ha subito notevoli ritardi. Dalla scoperta di un cavo dell'Enel di media tensione che intercettava le fondazioni a problemi burocratici, fino alle recenti richieste da parte della scuola per rendere il progetto più funzionale.

Lo stanziamento di nuove risorse e di ulteriori mesi. Un tempo che si va a togliere agli studenti che da anni reclamano il diritto a studiare in spazi decorosi.

Una volta concluso il nuovo fabbricato, infatti, sarebbe dovuta partire la fase di ristrutturazione della sede dell'Alberghiero in via Allende per permettere poi il trasferimento nell’edificio restaurato degli alunni delle Forbici di Castiglioncello.

Ragazzi che attualmente studiano in un edificio scolastico per il quale la Provincia paga da tempo un affitto di circa 73mila euro l'anno. Step per i quali al momento si ha solo un grande punto interrogativo a causa del decreto enti locali che negli scorsi mesi ha costretto le Province a dichiarare a rischio la realizzazione di tanti interventi già in programma. Nelle scuole come sulle strade.

«Al momento - ha concluso Alessandro Franchi - la priorità è quella di veder ultimato il fabbricato accanto alla sede dell'Iti. Aspettiamo il bilancio per il 2017 per capire se ci saranno le risorse necessarie per attuare anche le fasi successive del progetto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera