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Condoni edilizi nel pool 20 dipendenti fuori orario
CECINA. Venti volontari. Tutti disposti a lavorare oltre l’orario d’ufficio. Agenti della polizia municipale, amministrativi, tecnici e operai a cui è affidato il compito di spulciare circa 2.500...
CECINA. Venti volontari. Tutti disposti a lavorare oltre l’orario d’ufficio. Agenti della polizia municipale, amministrativi, tecnici e operai a cui è affidato il compito di spulciare circa 2.500 pratiche. Quelle dell’armadio della vergogna in cui giacciono anche da trent’anni le domande dei tre condoni edilizi, del 1985, 1994 e 2003.
Nel primo trimestre di quest’anno l’attività ha permesso di incassare 65.635,63 euro a fronte di una partita che a conti fatti dovrebbe far incassare 3 milioni di euro nell’arco di almeno due anni. A spulciare quelle cataste di fogli a gennaio dello scorso anno aveva iniziato in modo sistematico un geometra. Un impegno per metà del suo orario di lavoro che in sei mesi aveva portato a chiudere 63 condoni facendo incassare al Comune circa 130.000 euro. Ogni condono ha una storia a sé, anche per complessità. Ma quel test ha dato la misura di quanto è importante chiudere la partita.
Così all’interno degli uffici è circolato un avviso per sondare la disponibilità dei dipendenti. E in questi mesi dal pool sono entrati ed usciti alcuni dipendenti. Sono stati costituiti dei gruppi di lavoro con i tecnici affiancati dagli amministrativi e da altre figure professionali. Per ciascuna pratica la stima è di almeno tre ore di lavoro. Da qui l’idea, per non sforare oltre il termine dell’attuale legislatura, di prevedere due rientri alla settimana per gli straordinari. Ma già nel progetto si sottolineava che per centrare l’obiettivo dello smaltimento di tutte le pratiche nei tempi previsti sarebbe necessario un tecnico da inserire nell’organico dell’amministrazione e da dedicare a questa partita.(m.m.)
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