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Caso defibrillatori Santini attacca Lippi

Caso defibrillatori Santini attacca Lippi

L’ideatore del progetto “Cecina Cuore”: «Dal sindaco soltanto bugie» Contestata la manutenzione a carico dei privati e le lettere inviate dal Comune

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CECINA. Durissimo attacco al sindaco Lippi quello che arriva da Andrea Santini, istruttore nazionale di manovre di rianimazione ed ideatore del progetto Cecina Cuore che ha consentito alla città di avere una rete di defibrillatori in aree chiave ed essere, in una parola, cardioprotetta. Santini contesta la risposta di Lippi sulla manutenzione dei defibrillatori. E contesta il fatto che nel mese di settembre siano state inviate lettere a privati per la manutenzione degli stessi apparecchi. Santini parte dalla risposta data da Lippi ai 5 Stelle che sulla vicenda manutenzione-defibrillatori avevano presentato una mozione in consiglio. «Leggendo l’articolo del sindaco Lippi dell’8 ottobre - scrive Lippi - come risposta alla mozione presentata dal movimento 5 Stelle in merito alla manutenzione dei defibrillatori pubblici, riesco soltanto a pronunciare una sola parola: “bugie”. Infatti, il sindaco Lippi potrà dare alla popolazione cecinese risposte elusive e prive di fondamento ma non sicuramente alla persona che ha effettivamente lavorato al progetto Cecina Cuore per più di un anno». E va avanti: «Prima di arrivare al punto nevralgico della questione, e cioè la manutenzione dei defibrillatori, bisognerebbe ricordare al sindaco che se non fosse stato per il lavoro minuzioso svolto da Andrea Santini il progetto Cecina cuore conterebbe ad oggi tre soli defibrillatori, di cui uno chiuso dentro la farmacia Bertelli (tolto e messo in piazza dopo mesi di discussioni) e l’altro a Marina di Cecina chiuso in un chiosco (anche questo tolto e messo in pineta). Perché il sindaco Lippi non parla della lentezza con cui sono state prese in carico le postazioni pronte ad essere montate già da fine febbraio 2016 ed installate a fine maggio? Quando purtroppo il 7 marzo 2016 è morta una persona in pineta di arresto cardiaco improvviso, e il defibrillatore avrebbe potuto salvarlo».

Sulla manutenzione Santini replica: «Nella risposta di Lippi si scrive “tali postazioni sono in carico all’amministrazione comunale che provvede alla loro manutenzione tramite affidamento alle ditte costruttrici degli apparecchi”. Bene, la delibera in questione non fa nessun riferimento alla manutenzione, si parla soltanto della presa in carico al patrimonio e della sorveglianza da parte della polizia municipale nella loro sfera di competenza. E anche se fosse, ma non è così, dove sono le gare di appalto? Dove è la delibera che evidenzia la ditta vincitrice? Perché allora inviare tre lettere a settembre ad altrettanti privati imponendogli la manutenzione? Sta forse facendo delle differenze tra donatori di serie A e serie B? In conclusione credo che il sindaco Lippi debba a me, ma soprattutto alla cittadinanza una spiegazione chiara e sincera».

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