Il Tirreno

Niente tempo pieno e orari ridotti

Niente tempo pieno e orari ridotti

Galilei. La denuncia del presidente del consiglio d’istituto Cioni: «Un mese di lezioni, ma le nomine?»

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CECINA. Nonostante le assicurazioni “livornesi” di una rapida soluzione del problema cattedre, la situazione negli istituti cecinesi ad un mese ormai dall’inizio del nuovo anno scolastico, resta incerta. E con diversi problemi ancora sul tavolo. A partire dall’orario delle lezioni che resta ridotto a causa appunto delle nomine dei docenti, non ancora effettuate. A farsi interprete di questo stato di precarietà è Renzo Cioni, presidente del consiglio di Istituto della scuola media Galilei. Che porta con sè un elenco di lamentele che arrivano da tante famiglie dei ragazzi.

«Oggi siamo al 10 ottobre - afferma Cioni - e nella nostra scuola c’è ancora un orario ridotto. Le nomine degli insegnanti, attese da giorni, non sono ancora state fatte e così i ragazzi vanno a scuola entrando o un’ora dopo o uscendo un’ora prima». Un problema generale, non certo una specificità cecinese, ma che non ha ancora trovato una soluzione. »Il fatto è - prosegue il presidente del consiglio d’istituto - che prima si fanno le nomine cosiddette a tempo lungo, per sostituire gravidanze, permessi annuali etc...Dopo la nomina per le supplenze. Così si arriva alla situazione singolare che un’insegnante assegnata alla scuola poi deve lasciare l’incarico perché trova posto altrove». In particolare per la Galilei non si è ancora attivato il tempo pieno sul plesso di Bibbona. E persistono carenze di insegnanti anche all sede centrale dove l’orario prolungato è una chimera. «Si fanno i rientri il martedì ed il giovedì - dice Cioni - ma durante gli altri giorni ci sono buchi. I genitori sono stufi ed io mi faccio portavoce di questo malcoltento». Cioni non punta il dito contro il dirigente, anzi. «Per fortuna che abbiamo una dirigente che riesce con sforzi notevoli a sopperire a buona parte di queste carenze. Ma mi chiedo: dov’è la sbandierata “buona scuola” di cui si parla?».

Cioni porta anche un altro esempio di queste difficoltà che sta vivendo la Galilei. L’assegnazione del docente per la materia alternativa alla religione non c’è. Risultato. Non si fa la materia alternativa ma neppure l’ora di religione.

Infine un appello alle famiglie degli alunni perché, in questo quadro di incertezza, portino pazienza visto l’imminente cantiere aperto proprio in questi giorni nella sede di San Pietro in Palazzi. «Si tratta di lavori importanti - spiega Cioni - perché si andrà a realizzare una sala mensa che non c’è mai stato visto che fino ad oggi si utilizzavano i corridoi della scuola. Inoltre saranno realizzate altre aule per l’attività didattica».

Dunque. Si va a migliorare l’offerta e la qualità dei servizi alla media Galilei, nonostante ancora gli alunni frequentino lezioni a ritmi ridotti. La protesta per questo va avanti. Sul resto l’invito è a comprendere che i lavori potrebbero portare alcuni disagi.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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