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La manutenzione a carico del Comune

La manutenzione a carico del Comune

CECINA. «La diffusione dei defibrillatori pubblici per cardioproteggere il nostro territorio è un progetto promosso dal Comune di Cecina, frutto di mozioni votate all’unanimità dal consiglio comunale...

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CECINA. «La diffusione dei defibrillatori pubblici per cardioproteggere il nostro territorio è un progetto promosso dal Comune di Cecina, frutto di mozioni votate all’unanimità dal consiglio comunale precedente ed attuale». Così il sindaco di Cecina Samuele Lippi riavvolge il filo per chiarire i dubbi sui costi di manutenzione degli apparecchi salvavita.

Il progetto decollato nel maggio 2015 con le Giornate Europee dedicate alle malattie cardiovascolari è stato supportato da partner quali la Fondazione Hermann Geiger e l’Agenzia web Uplink. La prima che ha donato ben 11 defibrillatori e la seconda che ha realizzato e ceduto gratuitamente al Comune lo specifico sito dedicato (www.cecinacuore.it). Inoltre, hanno fatto da apripista al progetto il dottor Marco Gucci con le lezioni per la divulgazione delle manovre rianimatorie sia a scuola che agli agenti della polizia municipale. «Alle associazioni Portatori di pacemaker e Amici del Cuore insieme a privati cittadini, donazione Fabrizio Callai – dice Lippi –, dobbiamo i primi tre defibrillatori pubblici».

Ad oggi sono 14 le postazioni dislocate nei punti strategici del territorio, mappate e registrate al 118, protette da teche e controllate dalla polizia municipale. «Tali postazioni sono in carico all’amministrazione comunale che provvede alla loro manutenzione tramite affidamento alle ditte costruttrici degli apparecchi, la delibera di giunta è la numero 112 del 13 maggio 2016 – prosegue –. Recentemente la rete dei defibrillatori pubblici si è arricchita di tre nuove postazioni, Conad, Centro Zohar e Studio dentistico Monducci, grazie alla sensibilità di privati che hanno messo a disposizione i loro apparecchi, garantendo una copertura più capillare del territorio». Lippi chiarisce che il Comune è in «attesa di formalizzare gli atti e capire dagli stessi privati come procedere per la loro presa in carico». Da qui la corrispondenza intercorsa, finita al centro di una mozione dei 5 Stelle. «Il progetto Cecina cuore rappresenta ad oggi un vanto per la nostra comunità, una fra le poche in Italia a poter aspirare al titolo di città cardioprotetta, dotata di una rete di defibrillatori accessibile ai cittadini, alcuni dei quali sono stati formati e preparati all’uso di questi strumenti salvavita».

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