Il Tirreno

Come recuperare i rifiuti Cnr e Sant’Anna insegnano

di Anna Cecchini
La firma dell’accordo per la piattaforma sull’economia circolare
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La firma dell’accordo per la piattaforma sull’economia circolare

Rosignano: Comune e Rea hanno siglato un accordo con gli scienziati per creare nella discarica di Scapigliato un centro di ricerca all’avanguardia

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ROSIGNANO. Dai rifiuti il futuro del territorio. Questa, in estrema sintesi, l’idea alla base dell’accordo di collaborazione per la creazione di una piattaforma sull'economia circolare che è stato sottoscritto ieri a palazzo comunale. Una piattaforma che ha come base «la trentennale esperienza del Comune di Rosignano nella gestione dei rifiuti, che può essere un punto di partenza per sperimentare un percorso innovativo di recupero dei materiali di scarto ed iniziare a considerare i rifiuti un'opportunità, a livello di sviluppo economico e dell’occupazione», come ha detto il sindaco Alessandro Franchi.

Hanno sottoscritto l'accordo il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi, Marco Frey, (Istituto di Management scuola Sant'Anna), Paolo Dario (Istituto di Bio-robotica scuola Sant'Anna), Claudia Forte (Cnr Pisa), Riccardo Breda (Camera di commercio industria artigianato agricoltura della Maremma e del Tirreno) il sindaco di Scandicci Sandro Fallani (Anci Toscana), Alessandro Giari (Rea Impianti). Partner di eccellenza per un progetto che mira a fare del territorio una punta di diamante nel settore della valorizzare dei rifiuti e del recuperaro degli scarti di lavorazione, sia in contesti produttivi che in ambito urbano e domestico, e di diffondere la cultura del riuso.

L’intenzione è quella di creare a Rosignano un centro toscano di cooperazione sull’economia circolare, creando una sede nelle vicinanze della discarica di Scapigliato. «Si tratta di un progetto ambizioso -ha spiegato Paolo Dario- ma fattibile e concreto. Da questo punto di vista sarà molto importante realizzare, con l'impegno di Rea Impianti, un centro di ricerca applicata in prossimità di Scapigliato, dove i ricercatori di vari ambiti possano incontrarsi per lavorare insieme ed a stretto contatto con il territorio».

In pratica, mentre Rea Impianti porterà avanti una serie di investimenti (la cifra totale è pari a oltre 25milioni di euro), per dotarsi di impianti sempre più all’avanguardia nella separazione e nel trattamento dei rifiuti, Istituto Sant’Anna, Cnr metteranno a disposizione le loro competenze scientifiche per garantire non solo la lavorazione della materia “derivata”, ma anche una sua commercializzazione. «L’obiettivo - ha detto Marco Frey - è creare una filiera in grado di trasformare gli scarti delle produzioni industriali (che solitamente impongono alle imprese elevati costi di smaltimento) in materie prime di seconda generazione che possano essere utilizzate in altre produzioni e trovare uno sbocco competitivo sul mercato. Da questo punto di vista il Sant'Anna dispone di ricercatori e conoscenze specifiche da mettere in rete».

Tutte innovazioni che permetteranno a Rosignano e al circondario di diventare un modello da esporta. «In discarica - ha precisato Giari - arrivano 460mila tonnellate all’anno di rifiuti, i tre quarti dei quali sono speciali. Non si può pensare di continuare a metterli sotto terra, dobbiamo creare una struttura operativa per riutilizzarli e trasformarli in profotti da immettere sul mercato».

Soddisfazione per la firma dell’accordo, che ha una durata quinquennale e per cui Rea e Comune vogliono intercettare anche finanziamenti europei, da parte di Breda, presidente della Camera di commercio. «Chiederemo a breve - termina Franchi - un incontro al Presidente Enrico Rossi e alla Commissione regionale Ripresa economico-sociale Toscana Costiera per presentare il progetto e chiedere il sostegno della Regione Toscana quale capofila per accedere ai fondi europei».

 

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