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il caso

I giovani padani prendono le difese di Gasperini

I giovani padani prendono le difese di Gasperini

Il consigliere replica al Pd: «Ho invitato a resistere a uno Stato ingiusto, come hanno fatto i partigiani»

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CECINA. Il Pd pisano ha chiesto le sue dimissioni per incitamento alla violenza. Lorenzo Gasperini, consigliere comunale della lista civica Cecina insieme ed esponente della Lega nord, ha infatti scritto un post un Facebook in cui difende un esponente di Casa Pound arrestato durante uno sgombero. Nel post, parlando di Stato ingiusto, Gasperini conclude: “Verrà il momento delle armi”. Lorenzo Gasperini è capo di gabinetto della sindaca leghista di Cascina Susanna Ceccardi. Il Pd lo attacca per la sua carica istituzionale, chiedendo alla sindaca di rimuoverlo. In difesa del consigliere interviene il segretario nazionale dei giovani leghisti, Andrea Crippa, assistente di Salvini a Strasburgo, che sul suo profilo Facebook chiosa: «I giovani padani sono a fianco del fratello Lorenzo, che il Pd vorrebbe far licenziare perché ha avuto il coraggio di dire la verità: uno Stato che spende risorse per aiutare i clandestini e lascia senza casa una famiglia con disabili, è uno Stato oppressore a cui bisogna ribellarsi». Gasperini rincara la dose: «La mia non è una provocazione. In un post non posso fare un trattato di filosofia politica, ma il senso è chiaro: se lo Stato è ingiusto bisogna ribellarsi - spiega - un concetto non diverso da quello dei partigiani. Cosa è successo in Italia nel ’44? Il popolo si è ribellato a Mussolini. Non dico che bisogna passare alla lotta armata, ma in senso generale ribellarsi. Perché lo Stato non è un dogma, non è sempre uno Stato buono. Nel caso di cui ho scritto, l’esponente di Casa Pound è stato arrestato per aver difeso una famiglia con un disabile che veniva sfrattata da una casa popolare. Se non è ingiustizia questa... »

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