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Scarichi abusivi, controlli a tappeto nelle abitazioni

Scarichi abusivi, controlli a tappeto nelle abitazioni

San Vincenzo, le verifiche affettuate dai tecnici comunali fino a febbraio 2017 Obiettivo evitare il verificarsi di possibili sversamenti delle acque nere in mare

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SAN VINCENZO. Controlli a tappeto sulle fognature comunali alla ricerca di scarichi abusivi e di irregolarità nella rete idrica. Nei prossimi giorni, e fino alla fine di febbraio 2017, i tecnici del Comune di San Vincenzo, in base a quanto stabilito dall’ordinanza numero 263 del 17 luglio 2013, effettueranno alcuni controlli riguardanti la conformità degli scarichi privati, per verificare l’eventuale presenza di anomalie, onde evitare il verificarsi di possibili sversamenti delle acque nere in mare. L’amministrazione comunale invita i cittadini a fornire la massima collaborazione nello svolgimento dei controlli.

La guardia resta alta. L’emergenza non è ancora superata. Una conferma è venuta alla fine di luglio con il blocco alla stazione di sollevamento alla foce del Renaione, con i liquami finiti nell’alveo del fosso e in piena stagione balneare un divieto di balneazione. Il gestore del servizio idrico integrato Asa all’epoca è finito sul banco degli imputati. L’amministrazione comunale aveva ipotizzato anche una richiesta di risarcimento per danno ambientale e d’immagine.

Sul piano tecnico Asa per smarcarsi dalle accuse nell’occasione aveva rimesso sul tavolo i problemi di sempre con la premessa che è il gestore esclusivamente del servizio delle fognature nere e non ha alcuna competenza nella gestione delle fognature bianche e dei corsi idrici di raccolta delle acque meteoriche. Evidenziando che «la soluzione del problema, collegato al sovraccarico idraulico per acque di pioggia, sia da individuare esclusivamente nella completa separazione dalla rete delle acque nere» dalla fognatura per la raccolta e canalizzazione delle acque meteoriche. E ricordando che «attualmente i collegamenti occulti che sono rimasti in essere in attesa del completamento dell'iter di verifica presso le singole unità immobiliari e la regolarizzazione degli scarichi non conformi, che interessa numerosi ulteriori casi oltre quelli già sanati, sono la causa residuale dell'immissione di acque di pioggia nella rete delle nere durante gli eventi meteorici di particolare intensità».

E così passata l’estate riprendono le verifiche alla ricerca di scarichi abusivi e irregolari. All’epoca l’ordinanza 263 emessa il 17 luglio del 2013 dava sessanta giorni di tempo ai privati per provvedere in modo spontaneo. Evidenziando che le richieste di allaccio a seguito di accertamento della non regolarità degli scarichi delle acque reflue domestiche da parte del Comune di San Vincenzo avrebbe comportato una sanzione amministrativa da 6.000 a 60.000 euro e in misura ridotta da 600 a 3.000 euro nel caso di scarichi relativi ad edifici isolati ad uso abitativo.

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