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Prime richieste in Comune per il sostegno all’inclusione

CASTAGNETO CARDUCCI. Da un minimo di 80 ad un massimo di 400 euro al mese, è il fondo per misure di contrasto alla povertà disposto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per le famiglie...

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CASTAGNETO CARDUCCI. Da un minimo di 80 ad un massimo di 400 euro al mese, è il fondo per misure di contrasto alla povertà disposto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per le famiglie bisognose. Anche il Comune di Castagneto Carducci ha avviato il progetto Sia (sostegno all’inclusione attiva), con l’approvazione delle prime quattro domande pervenute.

L’obiettivo è aiutare le famiglie disagiate a superare le condizioni di povertà per riconquistare gradualmente la propria autonomia: sono interessate quelle in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne, oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.

A differenza di altre misure di sostegno, in questo caso il sussidio è subordinato all’adesione da parte del beneficiario ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa, predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con il Centro per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con soggetti privati ed enti no profit.

«Vogliamo creare le condizioni – afferma l’assessore ai Servizi sociali Catia Mottola –, per l’uscita del nucleo familiare dalla condizione di povertà e prevede, da parte del beneficiario, l’adozione di una serie di comportamenti virtuosi, quali per esempio la ricerca attiva del lavoro, la partecipazione a progetti di inclusione lavorativa (tirocini, borse di lavoro) la frequenza scolastica dei figli minori, l’adesione a specifici percorsi individuati dai servizi specialistici». Che aggiunge: «Essenziale è la disponibilità ad attuare un cambiamento di comportamento per sviluppare la capacità ad affrontare situazioni di difficoltà, evitando di mettere in campo azioni complesse o risorse economiche quando non siano necessarie. L’ente coordinatore di tali interventi – conclude l’assessore – è la Società della salute».

Il sostegno economico ammonta a 80 euro mensili per ciascun componente il nucleo familiare, fino ad un massimo di 400 euro per nuclei familiari composti da 5 o più persone. È infatti allo sportello dei Servizi sociali dei singoli Comuni che le persone si devono rivolgere per fare domanda. Entro 15 giorni i Comuni inviano all’Inps le richieste di beneficio. Ed entro i successivi 10 giorni l’Istituto di previdenza esegue i controlli dei requisiti e invia i nominativi degli aventi diritto a Poste italiane. E questo perché i beneficiari riceveranno una carta ricaricabile (Carta Sia) in cui mensilmente verrà accreditato il sostegno.

Divina Vitale

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