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Strade vicinali, il conto sfiora gli 80.000 euro
Castagneto Carducci, la metà della spesa è coperta dai contributi del Comune Il presidente Traini: «Non basta la determina, l’ente deve rispettare le scadenze»
CASTAGNETO CARDUCCI. La spesa sfiora gli 80.000 euro. Per metà coperta dal contributo del Comune di Castagneto Carducci al Consorzio strade vicinali, il resto a carico dei proprietari delle strade proporzionalmente all’ampiezza e al tipo di attività che vi esercitano. Sono quasi 50 km le strade che attraversano pianura e collina gestite dal Consorzio che ne ha recentemente portato a termine la manutenzione. I lavori eseguiti riguardano principalmente il ripristino del fondo stradale con apporto di materiale scuro tipo “Bartolina”, il livellamento, la rullatura e il taglio dell’erba lungo le fossette.
«Non basta la determina – dice il presidente del Consorzio Claudio Traini –, servono i soldi perché i lavori fatti in parte sono già stati pagati e presto ci sarà il saldo finale. Quando chiediamo informazioni ci vengono date scadenze che però non vengono rispettate. Capiamo la situazione del Comune, ma è da aprile che abbiamo presentato il conto e il Consorzio ci mette la faccia nei confronti di chi ha eseguito i lavori, firmando contratti con precise reciproche scadenze. Non vorremmo essere costretti a chiedere i soldi alla banca i cui costi ricadrebbero poi su tutti gli utenti».
Tra i lavori principali svolti dal Consorzio c’è stato, su incarico della passata amministrazione, la riorganizzazione di tutta la viabilità extraurbana, comunale e vicinale, che aveva portato a dare a ogni strada un nome con relativa cartellonistica. «Nell’autunno e inverno – dice Traini – continueremo le manutenzioni dove ce ne sarà più bisogno, finché avremo disponibilità finanziarie. Purtroppo la nostra situazione di cassa è gravata da varie morosità degli utenti, oltre a quella del Comune. La giurisprudenza ha riconosciuto che la quota consortile è equiparabile a una tassa e quindi stiamo valutando le varie possibilità, non esclusa Equitalia, per incassarle con spese e mora».
Il Consorzio conta circa 500 soci e 50 km di strade da seguire. «Non è più possibile una gestione di solo tipo volontaristico. Serve una segreteria e questo dipende dalla disponibilità della sede, già individuata, sistemata e arredata, che il comune ci ha promesso in affitto da febbraio 2015 ma non ancora assegnata – prosegue il presidente del Consorzio –. Poi dipende dall’amministrazione: quando abbiamo iniziato avevamo anche una funzione propositiva in fatto di strade. Ora a tutta una serie di lettere inviate relative a richieste di sopralluoghi congiunti, proposte di modifiche del regolamento riguardo ai passi carrabili, alla pulizia delle fossette, al taglio della vegetazione sporgente, agli aggiornamenti della viabilità e della cartografia, alle strade pubbliche chiuse abusivamente, ai danni alla cartellonistica non si è mai avuta risposta mostrando una indifferenza frustrante».
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