Il Tirreno

Contributi all’affitto cresce il numero di chi chiede aiuto

di Manolo Morandini
Contributi all’affitto cresce il numero di chi chiede aiuto

Approvata dal Comune di Cecina la graduatoria definitiva Escluse dal beneficio per mancanza di requisiti 23 famiglie

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CECINA. La zona grigia si allarga. Il numero delle famiglie che chiedono un aiuto per far fronte al pagamento dell’affitto di casa ed hanno i requisiti è cresciuto del 17%. Il confronto a distanza di un anno delle graduatorie per l’accesso ai contributi non lascia spazio a interpretazioni. Se i nuclei con un Isee fino a 13.000 euro, quelli in fascia A, tra il 2015 e quest’anno sono cresciuti del 9%, le domande ammesse sono passate da 200 a 218, per le famiglie che non superano i 28.000 euro di Isee in termini percentuali il balzo è del 138%. In termini assoluti dai 13 nuclei dello scorso anno si è saliti a quota 31 e sono la spia di una crisi che continua a far precipitare le persone verso il basso.

Nessuna sorpresa, invece, sul fronte degli esclusi. Il crollo sensibile di chi non è stato ammesso al contributo affitti a Cecina si è registrato nel 2015. Ed è l’effetto indiretto della richiesta di documenti con timbro dell’ambasciata che i cittadini stranieri devono farsi rilasciare per attestare di non possedere immobili nel loro Paese, il richiamo è al decreto del Presidente della Repubblica 445 del 2000 in materia di documentazione amministrativa. E nel confronto sui dati del 2014 lo scorso anno fece registrare una sforbiciata del 10%.

Un criterio, quello del timbro dell’ambasciata, finito al centro dell’agone politico. Una misura di equità sociale per chi lo invoca e lo applica con rigore. Una soluzione che lascia le persone in difficoltà esposte alla propria condizione e ai limiti del proprio Paese d’origine secondo chi nel settore dei servizi sociali ci lavora.

Al netto delle letture l’obiettivo è di mettere tutti sullo stesso piano. La regola vale per tutti: chiunque possiede un altro immobile di proprietà, italiano o straniero, non può presentare domanda per ottenere una casa popolare o un contributo per alleggerire il peso del canone di locazione. E che fa il paio con il principio della storicità della residenza, 5 anni la soglia di sbarramento introdotta dalla normativa regionale.

Nel dettaglio nel 2014 i beneficiari stranieri di un contributo all’affitto sono stati il 25,77% su un totale di 209 domande ammesse. Nel 2015 si è scesi al 15,96% a fronte di una platea simile. E quest’anno la percentuale è rimasta pressoché invariata, nonostante la crescita del numero di beneficiari ammessi al contributo. Scorrendo il provvedimento che dà il via alla graduatoria definitiva 2016 delle 23 domande escluse, una è stata ritirata e due sono arrivate oltre la scadenza. Nelle altre 20 non ammesse manca almeno un requisito: cittadini di stati extra Unione europea che non hanno maturato il requisito della residenza in Toscana da almeno 5 anni, posseggono proprietà immobiliari nel Paese d’origine o in Italia, non corrispondenza tra i nucleo familiare e l’Isee presentato.

Nei prossimi mesi verranno erogati i contributi. Lo scorso anno la Regione ha destinati a Cecina 89.328 euro e il Comune ha compartecipato alla spesa con altri 20.000 euro.

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