Il presidio
Asa certifica l’acqua erogata nuove etichette ai fontanelli
CECINA. Il valore medio del cromo riscontrato nell’acquedotto a Cecina è inferiore al limite strumentale di rilevabilità. Lo segnala la direzione del gestore del servizio idrico Asa. Risultati delle...
CECINA. Il valore medio del cromo riscontrato nell’acquedotto a Cecina è inferiore al limite strumentale di rilevabilità. Lo segnala la direzione del gestore del servizio idrico Asa. Risultati delle analisi dell’acqua erogata che avranno a breve un riscontro ai fontanelli presenti sul territorio.
«L’acqua è già potabile all’ingresso della fonte, il cui impianto modifica, di fatto, i soli parametri di gusto, in particolar modo eliminando il sapore del cloro e refrigerandola – affermano dal quartier generale Asa –. Le analisi esposte sono quelle tipiche dell’etichetta di una qualsiasi acqua in bottiglia. Non possono essere riportati tutti i parametri per oggettiva mancanza di spazio in quanto sono diverse decine e le analisi centinaia».
Tuttavia, dato l’allarme che si lega al tema cromo l’azienda si dice pronta a prendere atto della richiesta del segretario di Rifondazione comunista Renzo Belcari. «Relativamente al cromo il valore medio riscontrato a Cecina alla fonte è inferiore al limite strumentale di rilevabilità quindi, in pratica, vicino allo zero – sostiene Asa –. Nel resto dell’acquedotto i valori sono similari». Che conclude: «Prendiamo atto della richiesta della esposizione anche del valore del cromo, alla quale daremo immediato riscontro inserendo anche tale valore nei parametri di etichetta, al fine di tranquillizzare la cittadinanza da chi, senza averne riscontro, procura allarmi ingiustificati, alimentando continui dubbi sull’operato di Asa, proprio su un argomento delicato come la potabilità dell’acqua che può essere messa in discussione solo dall’ente di controllo. L’Azienda sanitaria effettua continue analisi a garanzia della cittadinanza le quali confermano costantemente e giornalmente la potabilità. Le analisi effettuate da Asa, circa 50.000 all’anno nel proprio territorio di competenza, raddoppiano la garanzia».
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