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Addio a Federica giornalista guerriera
Morta a 49 anni l’addetta stampa del Comune, oggi il funerale
ROSIGNANO. I suoi occhi grandi e pieni di gioia si sono chiusi per sempre. È morta Federica Vivaldi, giornalista che per quasi vent'anni è stata addetta stampa del Comune di Rosignano. Moglie dell'ex sindaco di Cecina Stefano Benedetti, nel giugno scorso aveva compiuto 49 anni. Ormai da tempo combatteva contro un brutto male che fino all'ultimo non è riuscito a strapparle la voglia di resistere. Perché Federica amava la vita, l'ha sempre affrontata a testa alta e con quel sorriso unico e contagioso che le si apriva sul viso in ogni occasione. Anche quando parlava di come la malattia stesse trasfigurando il suo corpo. Ma non il suo carattere, quello no. Aveva una capacità innata di reagire con serena caparbietà agli ostacoli che l'esistenza le aveva messo davanti. Tanti ostacoli, ma Federica era una guerriera. In quel suo corpo esile e sempre elegante aveva racchiusa una forza ostinata, che riusciva a trasmettere anche solo con uno sguardo, come se sprigionasse lampi di vita.
Originaria di Castiglioncello, dove la sua famiglia (i genitori Carla Cirinei e Paolo Vivaldi sono scomparsi) è molto conosciuta e apprezzata, aveva frequentato il liceo scientifico Fermi di Cecina e si era laureata in lingue straniere all'Università di Pisa. Poi si era trasferita a Londra, dove oltre a frequentare un master in giornalismo, lavorava nel settore del turismo. Ma il suo paese le mancava troppo, soprattutto aveva capito di non voler vivere lontano da quel mare che adorava. Amava anche i viaggi, Federica. Da ragazza prima e con il marito Stefano poi, aveva visitato anche mète inusuali.
La sua carriera giornalistica è cominciata nel 1996 all'Unità, nella redazione locale di Mattina. Poi era passata al Tirreno, collaborando come giornalista pubblicista con la redazione Cecina-Rosignano. Sapeva raccontare i fatti della quotidianità con passione e professionalità. Doti innate, per cui la ricordano i tanti colleghi che con lei hanno lavorato: dai più esperti che in Federica sapevano di trovare una collaboratrice valida e preparata, a quelli alle prime armi di cui si è presa cura con dedizione e pazienza. A tutti ha lasciato un insegnamento, indelebile: la determinazione.
Nel 1999 ha cominciato a lavorare per il comune di Rosignano, come addetta stampa. Un'attività che ha portato avanti con passione e professionalità anche quando la malattia l'ha aggredita con pesantezza. Le sue condizioni si sono aggravate giovedì scorso, quando è stata trasferita all'ospedale di comunità di Cecina, dove è deceduta nella tarda serata. La notizia della sua scomparsa ha provocato grande dolore in tutta la comunità. Centinaia gli amici e i colleghi che hanno raggiunto l’obitorio dell’ospedale per salutarla l’ultima volta, e abbracciare il marito Stefano. E hanno pianto davanti alle fotografie che la stessa Federica ha chiesto fossero posizionate sulla sua bara chiusa, così che le persone potessero ricordarla nell’immagine che lei preferiva di sé: sorridente davanti al suo amato mare.
Il funerale, curato dalla Fondazione Pubblica assistenza di Rosignano, partirà oggi alle 10 dall’obitorio di Cecina. Alle 10,30 la messa alla chiesa a Portovecchio di Castiglioncello e nel pomeriggio la cremazione a Livorno.
All’amico Stefano e a tutti i parenti di Federica giungano l’affetto e le condoglianze della redazione Cecina-Rosignano del Tirreno.
Anna Cecchini
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