Park Albatros, in consiglio regionale gli abusi
San Vincenzo, interrogazione del capogruppo di Forza Italia: «Qual è l’orientamento della giunta?»
SAN VINCENZO. La questione degli abusi edilizi al villaggio turistico Park Albatros arriva sui banchi del consiglio regionale della Toscana. A firmare l’interrogazione è il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Stefano Mugnai. Di concerto con il coordinatore provinciale degli azzurri a Livorno Maristella Bottino e con il supporto di merito del portavoce in Val di Cornia Gianluigi Palombi, Mugnai ha prodotto un atto in cui domanda alla giunta toscana di cristallizzare nero su bianco le proprie intenzioni.
Il capogruppo azzurro chiede alla giunta: «Se intenda consentire l’approvazione di atti che, di fatto, si configurano come un condono urbanistico ed edilizio di opere ed interventi già compiuti, accertati dalle autorità competenti come eseguiti in contrasto alla disciplina urbanistica vigente e oggetto di una specifica ordinanza di demolizione».
In premessa i contorni della vicenda. «Con delibera dellagiunta comunale 186 del 25 agosto –dice Mugnai – il Comune di San Vincenzo ha avviato il procedimento di valutazione ambientale strategica sulla variante al piano attuativo del camping Park Albatros con contestuale variante al Regolamento urbanistico. La variante prevede un’espansione dell’area a campeggio su un territorio destinato dagli strumenti urbanistici comunali a funzioni agricole. Le cronache e gli accadimenti di questi giorni hanno messo in risalto che in realtà l’ampliamento del campeggio è già stato realizzato, in assenza di ogni titolo abilitativo sia di tipo urbanistico che edilizio, ormai da alcuni anni e dall’esame delle foto aeree contenute nello stesso Sit comunale già nel 2010 le aree oggetto del piano attuativo risultavano occupate dalle piazzole, dalle case mobili e da un sistema composito di percorsi pedonali, reti tecnologiche e infrastrutture in un’area boscata».
Gli accertamenti della polizia municipale e dei carabinieri hanno rilevato una lottizzazione abusiva estesa su circa 5 ettari. «La Regione – spiega il consigliere Mugnai – diviene parte attiva nel procedimento della variante poiché, essendo le aree in questione agricole con copertura vegetazionale di pineta costiera, gli interventi previsti dal piano attuativo sono sottoposti all’articolo 25 della legge regionale toscana 65 del 2014 e all’articolo 21 della disciplina del Pit con valenza di piano paesaggistico regionale. Da qui la necessità di conoscere gli orientamenti regionali, con la volontà o meno di lanciare una “ciambella di salvataggio” con atti mirati e funzionali».
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