Il Tirreno

I cuochi di Marina fanno il pienone con la cena solidale

di Michele Falorni
I cuochi di Marina fanno il pienone con la cena solidale

All’hotel Massimo l’iniziativa di un gruppo di locali “senza glutine”: il ricavato donato a “Sui passi di Ale”

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CECINA. Ben 80 persone hanno partecipato il 28 settembre alla cena di beneficenza senza glutine ospitata all’hotel Massimo di Marina. La storia è interessante, perché complice l’idea di Luigi Buonocore, titolare del ristorante l’Acquapazza, quattro imprenditori della frazione hanno sviluppato un’idea vincente per sostenere l’associazione Sui passi di Ale. Con lui Maria Grazia Ranieri, che dell’albergo è proprietaria, il ristorante da Mirko di Mirko Pedroni e la gelateria Slap - specializzati in cibi per celiaci - hanno organizzato la serata senza perdere un minuto e strappato consensi. Con loro, i negozi Vanity, Emme Gioielli, l’erboristeria Profumo di mare, CL moto, i Ciompi, l’ingrosso Franconi, Mondo idea e la carrozzeria Etruria.

Siccome la solidarietà è un rubinetto che disseta e mai allaga, i partecipanti sono cresciuti con il passare dei giorni fino a riempire la sala, dove le sorprese non sono mancate. A partire dal menù proposto dagli organizzatori, diplomati in piatti per celiaci dopo avere frequentato corsi ufficiali della Regione e ottenuto le qualifiche, che hanno permesso loro di cucinare gustose pietanze. «È stata una serata meravigliosa», afferma Grazia Ranieri, raccontando come la cena si è svolta e ringraziando Luigi Buonocore, che come gli altri tre è iscritto all’Associazione italiana celiachia (Aic), presente con alcuni dirigenti livornesi.

Tra le squisitezze servite, i paccheri all’orata, la frittura di calamari e gamberi, le verdure fritte e, per i bambini, la pasta al pomodoro, le cotolette e le patatine. Oltre ai semifreddi, al vino e agli analcolici. Che gli intervenuti hanno assaggiato non senza complimentarsi con chi le ha preparate davanti ai fornelli. Alla fine ha vinto il gioco di squadra. Non a caso, nelle sale dell’hotel Massimo erano presenti anche tre artisti: la pittrice Meri Casarosa e i due maestri del legno Federica Niccolai e Franco Bonucci, che volentieri hanno sostenuto la causa donando un’opera a testa. Consegnata poi a clienti in cambio di un’offerta.

Per una volta si sono dunque incontrati solidarietà, cultura e professionalità in nome di un’associazione presente in città ormai da anni con le proprie iniziative. Sui passi di Ale riceverà il ricavato della cena nei prossimi giorni. Ma è soltanto l’inizio di un percorso, perché in futuro gli imprenditori non solo marinesi proporranno di nuovo la cena. Sempre in nome dell’associazionismo.

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