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Barcaccina, nel bando l’indennizzo milionario
San Vincenzo, concessione per 50 anni con l’obbligo di ristrutturare l’edificio Offerte da presentare entro il 2 novembre, la base d’asta è di 160.000 euro
SAN VINCENZO. Servono almeno 160.000 euro per aggiudicarsi la concessione del diritto di superficie per 50 anni del terreno comunale in via Tridentina su cui insiste il bar ristorante La Barcaccina, con il vincolo di ristrutturare o edificare ex novo l’edificio esistente di circa 230 metri quadrati. Questa la base d’asta con scadenza per la presentazione delle offerte il 2 novembre alle 13. Ma c’è di più. L’indennizzo che l’aggiudicatario dovrà versare al gestore uscente, pari a 1.019.000 euro secondo le relazioni di stima e le perizie del ragioniere sanvincenzino Alessandro Pacchini e del dirigente del settore Servizi per il territorio del Comune di San Vincenzo.
Questi i termini della gara che arriva in scia alla sentenza del Consiglio di Stato numero 1804 del 2016, che ha annullato le previsioni del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del 2013 nella parte in cui era stato deliberato di affidare in via diretta quel terreno alla società La Barcaccina Srl. Il Consiglio di Stato ha ritenuto le ragioni esposte dall’ente non sufficienti a giustificare sull’area un diritto di superficie di 50 anni mediante trattativa privata. A fronte della considerazione dell’indebito arricchimento che avrebbe avuto un nuovo gestore che si sarebbe avvantaggiato dell’avviamento commerciale di un’azienda attiva da quasi 30 anni, nella sentenza viene evidenziato che tale indebito arricchimento poteva essere facilmente scongiurato con la previsione di un indennizzo a favore del gestore uscente e a carico di quello entrante. Un’operazione questa priva di incidenza per le finanze dell’amministrazione.
La giunta, quindi, con delibera 159 del 15 luglio scorso, ha fornito gli indirizzi per il bando ed ha incaricato il dirigente del settore Servizi per il territorio di provvedere al conferimento dell’incarico professionale per la redazione di una perizia estimativa per determinare il valore dell’indennizzo da corrispondere all’attuale concessionario del terreno su cui insiste il bar ristorante La Barcaccina. Il 27 luglio è stata consegnata da Pacchini la relazione di stima giurata, in seguito alla quale è giunta anche la relazione di stima del dirigente comunale circa gli aspetti immobiliari e urbanistici.
Tra le clausole del capitolato di gara c’è il divieto per chi si aggiudicherà la superficie di trasferire o cedere a terzi il diritto e gli impegni assunti senza preventiva autorizzazione del Comune. Dopo i 50 anni della durata della concessione, la proprietà superficiaria confluirà nel patrimonio comunale. All’estinzione del diritto gli immobili e le migliorie su di essi effettuate rientreranno completamente nella piena proprietà del Comune senza che nulla sia dovuto al superficiario. Tra gli obblighi, quello di realizzazione, con oneri a suo carico, degli interventi di riqualificazione entro tre anni dall’aggiudicazione. Qualora l’aggiudicatario non abbia ultimato l’intervento senza conseguire per tempo dal Comune una motivata proroga, l’amministrazione acquisirà la piena proprietà del fabbricato.
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