Il Tirreno

tovani (Cecina civica)

«Che fare se è il consolato a non fornire le carte?»

CECINA. «In questi anni di grave crisi economica che ha colpito molte delle nostre famiglie, l’assegnazione delle case popolari, così come i contributi per gli affitti e le altre agevolazioni sono...

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CECINA. «In questi anni di grave crisi economica che ha colpito molte delle nostre famiglie, l’assegnazione delle case popolari, così come i contributi per gli affitti e le altre agevolazioni sono temi centrali di una politica che vuol recuperare un minimo di credibilità da parte dei cittadini ed è, pertanto, inaccettabile che qualcuno cerchi di ridurre una questione così importante ad un mero scontro tra chi ha più bisogno». Questa la premessa di Pamela Tovani, capogruppo di Cecina civica.

«Applicare la normativa vigente chiedendo agli stranieri di produrre documenti verificabili e non solo autocertificazioni che i nostri uffici non hanno modo di controllare non porta nulla di nuovo dal punto di vista normativo, è solo la mera applicazione corretta della normativa vigente troppo spesso disattesa per questioni di opportunità politica – sottolinea –. La disparità di trattamento tra italiani e stranieri è emersa in questo: ai primi si chiedono adempimenti e autocertificazioni che gli uffici possono controllare, mentre le autocertificazioni prodotte da uno straniero e relative a fatti non accaduti in Italia non sono assolutamente verificabili ed è per questo che si chiede siano certificate dagli uffici consolari del Paese interessato ristabilendo un’equità di principio». Che conclude: «Ho chiesto la convocazione dell’apposita commissione consiliare per tornare a parlare della questione e verificare quali soluzioni sono state adottate. Come si comporta l’ente nel caso di uno straniero che non per sua colpa ma per inerzia del suo consolato non può produrre la documentazione richiesta?».

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