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Degrado al cimitero l’attacco di Gragnoli

Degrado al cimitero l’attacco di Gragnoli

CASTAGNETO CARDUCCI. «Promesse di riqualificazione che non si sono mai concretizzate». Punta il dito sui disagi e il degrado del cimitero monumentale di Castagneto Carducci la lista civica Insieme...

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CASTAGNETO CARDUCCI. «Promesse di riqualificazione che non si sono mai concretizzate». Punta il dito sui disagi e il degrado del cimitero monumentale di Castagneto Carducci la lista civica Insieme per Castagneto, ribadendo il totale abbandono in cui da troppi anni versa quel complesso.

«La colpa è del partito – accusa il consigliere d’opposizione Benito Gragnoli –. Il cimitero è da anni in totale abbandono, oltre che gravemente pericolante. È l’immagine di una comunità che è stata amministrata sempre dalla sinistra. È sotto gli occhi di tutti, non solo dei residenti ma anche dei turisti, lo stato di degrado e la mancanza di interventi che riguarda anche le strade, gli edifici pubblici, le scuole che franano un giorno sì l’altro pure». Che aggiunge: «Ricordo che anche il palazzo comunale a suo tempo ristrutturato è nelle stesse precarie condizioni, oltre all’ex ufficio tecnico di Castagneto, che è stato oggetto di sgombero a causa di una frana. È da 70 anni che in questi territori governa il partito unico Pci, Pds, Ds, Pd e nessuno si assume queste responsabilità. Tutti si chiamano fuori ma sono sempre “loro”».

Per il cimitero monumentale l’amministrazione comunale ha annunciato a breve l’avvio di lavori per una spesa complessiva di 150.000 euro. Lavori destinati a rendere di nuovo aperta al pubblico una zona del cimitero che è fuori uso da oltre 10 anni. «È dal 2000 che attendiamo che siano terminati i lavori – sottolinea Gragnoli –. Dopo sedici anni ancora versa in condizioni di massimo degrado invece, oggetto di molteplici interrogazioni da parte di più gruppi consiliari, indagini giudiziarie, spese enormi per lavori molto discutibili pagate dai contribuenti, lavori eseguiti ma in maniera non funzionale come nel caso dell’ascensore e dei terrazzamenti che franano». E conclude: «Non voglio dilungarmi perché i cittadini sanno tutto, ma dico solo che chi non ha rispetto dei morti men che meno lo ha dei vivi. Tutte le responsabilità gravano al partito che ha gestito questo comune, non dei singoli amministratori, da loro mi aspetterei però almeno un’ammissione di colpa, questo sì».

Divina Vitale

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