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Amianto, picco di mortalità L’Ona fa il punto a Rosignano
ROSIGNANO. «Un picco di mortalità molto superiore alla media regionale su un territorio devastato dall'inquinamento prodotto da diverse industrie chimiche, di produzione di energia e di...
ROSIGNANO. «Un picco di mortalità molto superiore alla media regionale su un territorio devastato dall'inquinamento prodotto da diverse industrie chimiche, di produzione di energia e di trasformazione di rifiuti». Lo sostiene l’Ona (Osservatorio nazionale amianto) che giovedì alle 15,30 al centro Roari di Rosignano Solvay terrà una conferenza stampa sull’argomento. «Dagli stabilimenti della Solvay di Rosignano Marittimo al porto di Livorno - scrive Ona - : un angolo di Toscana che sta pagando gravi conseguenze in termini di salute. Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista International Journal of Occupational Medicine and Environmental Health realizzato dai ricercatori italiani, dal 2001 al 2010 sul territorio di Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno, si sonoregistrati 245 morti in più rispetto alla media regionale. Decessi dovuti a mesotelioma, cardiopatie ischemiche, malattie cerebrovascolari e malattie degenerative come l'Alzheimer, sono molto più alti rispetto ai tassi standardizzati di mortalità attesi nella regione Toscana. Situazione altrettanto grave si riscontra nella stessa città di Livorno, a causa della zona portuale, dove è in corso una vera e propria epidemia». Dopo la conferenza di giovedì con l’avvocato Ezio Bonanni, presidente Ona, si svolgerà un’assemblea pubblica.
«Al momento - conclude Ona - le cause aperte per risarcimento danni si riferiscono a 17 casi di lavoratori che si sono ammalati o sono deceduti. L'ultimo lutto porta la data del 2 agosto scorso».
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