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«Inchiesta sui rifiuti il sindaco Franchi riferisca in consiglio»
ROSIGNANO. Il M5S chiede che il sindaco riferisca in Consiglio comunale circa le indagini relative a Rea. «In merito alle indagini riguardanti lo smaltimento illegale di rifiuti e a quanto sta...
ROSIGNANO. Il M5S chiede che il sindaco riferisca in Consiglio comunale circa le indagini relative a Rea. «In merito alle indagini riguardanti lo smaltimento illegale di rifiuti e a quanto sta emergendo - scrivono in un comunicato i Cinque Stelle - nella discarica di Rosignano, tra il 2013 e il 2015, sarebbero finiti rifiuti che dovevano essere smaltiti adeguatamente e non utilizzati come terre inertizzate di copertura con conseguente sottrazione del pagamento della ecotassa regionale. Rifiutincarichi di idrocarburi e metalli nocivi. L'ordinanza applicativa delle misure cautelari che ha visto 6 arresti e 10 indagati tra cui l'ex amministratore di Rea spa Lilia Benini, cita più volte Scapigliato, gestita da Rea, come terminale di questo traffico di rifiuti».
Tutto ciò basta «per non essere affatto tranquilli, come dichiara di essere il sindaco, sull'operato sempre positivo di Rea». Da qui la richiesta, all'amministrazione comunale, «di riferire in via prioritaria - dice Francesco Serretti - al prossimo Consiglio comunale le informazioni in suo possesso e lo stato delle indagini».
«Vogliamo sapere - prosegue Elisa Becherini - se siano stati eseguiti i doverosi approfondimenti sugli incendi del 28 marzo e del 21 aprile 2015 e, in caso affermativo, quali siano gli esiti». In caso contrario «per quale motivazione non si sia proceduto a farli». Il M5S chiede «se il sindaco era informato che, a seguito del controllo Arpat del 7 maggio 2015 presso la discarica di Scapigliato, si confermava la presenza di idrocarburi in concentrazione superiore a 500mg/kg, e parametri indicatori di sostanze contaminate nell'acqua e nell'aria». In tal caso i consiglieri pentastellati chiedono a Franchi «cosa abbia fatto per tutelare la salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente». Mario Settino conclude: «Vogliamo sapere su quali elementi il sindaco esclude ogni responsabilità diretta o indiretta di Rea e se ha elementi concreti che possano dimostrarne l'estraneità da ogni possibile coinvolgimento. L'Arpat il 7 maggio 2015 ha effettuato un controllo presso la discarica con un prelievo dal rifiuto che arrivava dalle cartiere Pieretti; dai risultati delle analisi è stato confermano la presenza di idrocarburi in concentrazione superiori a 500mg/kg. Inoltre - prosegue Settino - l'Arpat il 15 giugno ha espresso molti dubbi sull'idoneità di tale materiale per la copertura giornaliera e la discarica di Scapigliato è stata teatro di incendi. Possibile che nessuno si sia mai chiesto se tutto ciò era regolare?»
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