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Inchiesta sui rifiuti si dimette Benini amministratrice Rea

Inchiesta sui rifiuti si dimette Benini amministratrice Rea

ROSIGNANO. Lilia Benini, amministratrice unica di Rea spa, si è dimessa. È il primo scossone dello scandalo sui rifiuti “taroccati” che ha colpito anche la discarica di Scapigliato. Benini, ex...

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ROSIGNANO. Lilia Benini, amministratrice unica di Rea spa, si è dimessa. È il primo scossone dello scandalo sui rifiuti “taroccati” che ha colpito anche la discarica di Scapigliato. Benini, ex sindacalista di lungo corso ed ex assessore al Comune di Rosignano, era alla guida di Rea dall’inizio del 2013. La maxi inchiesta condotta dalla Dda toscana sullo smaltimento illegale di rifiuti in discarica e su terreni agricoli in Valdera ha toccato anche Scapigliato, dove secondo l’accusa tra il 2013 e il 2015 sono finiti rifiuti falsificati, scarti di lavorazione delle cartiere (pulper) che in realtà dovevano essere smaltiti e non utilizzati come terre inertizzate di copertura. Lilia Benini, in quanto legale rappresentante di Rea impianti in quegli anni, è stata oggetto di misura cautelare, con l’interdizione per sei mesi dall’attività d’impresa. «Le dimissioni - commenta - erano un atto dovuto, alla luce delle indagini preliminari della Procura di Firenze che hanno determinato, nei miei confronti, la misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l'attività d'impresa e di rivestirne le funzioni direttive. Ma sono tranquilla - aggiunge -: mi sono immediatamente attivata con i miei legali ritenendo di poter dimostrare la mia estraneità ai fatti». Benini ha rassegnato le dimissioni al presidente del collegio dei revisori di Rea spa, Volterrani, e all’amministratore unico di RetiAmbiente, Frei, la holding in cui nel giugno scorso è confluita Rea spa.

Benini si dichiara completamente estranea alla vicenda e «sicura delle modalità, delle competenze e della filiera organizzativa dell’azienda».

Sostegno all’amministratice arriva dal segretario dell’Unione comunale del Pd, Francesco Bartalesi. Il quale auspica che «si compiano al più presto tutte le verifiche necessarie a chiarire la posizione di Benini e dell'azienda, che nel corso degli anni è sempre stata indirizzata all’interesse pubblico della nostra comunità». (m.m.)

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