Il Tirreno

Il caso spiaggia per disabili servizi in base al progetto

Il caso spiaggia per disabili servizi in base al progetto

Bibbona, il sindaco Fedeli e l’assessore Spinelli respingono al mittente le critiche «Si evidenziano pecche e dubbi per fare polemica ed inutile populismo»

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BIBBONA. Le carte sul tavolo. Una sull’altra. Tutto per ricostruire la vicenda che ha portato all’avvio del progetto “Tutti al mare”. Il servizio a misura di disabile su cui ha puntato il dito il gruppo d’opposizione Responsabilità civica, che ha chiesto alla Guardia costiera ad affacciarsi nel tratto di arenile in corrispondenza del Circolo pescatori per verificare se è tutto in regola. «Si evidenziano pecche e dubbi per fare polemica». Non hanno dubbi il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli e l’assessore al Sociale Francesco Spinelli.

Il progetto nasce e porta la firma dell’ex assessore al Sociale ed ex presidente dell’associazione La Rocca Antonio Donnaruma. «Fin dall’inizio era stato “pensato” per La Rocca, e fin dall’inizio coinvolgeva il Circolo pescatori come la struttura che sarebbe stata attrezzata per accogliere i disabili – afferma Spinelli –. E all’interno del progetto venivano già indicate le modalità che oggi sono contestate». Sui tempi d’avvio del servizio è il sindaco a fare chiarezza. «All’inizio di aprile abbiamo convocato i soggetti coinvolti con l’intenzione di attuare il servizio. Quale rappresaglia politica ci sarebbe stata? È in quel momento che il soggetto che avrebbe dovuto attuare il progetto, La Rocca, ha evidenziato tutta una serie di difficoltà, in primis il fatto che non disponeva del personale specializzato richiesto dalla legge per l’assistenza ai disabili». Anche per il trasporto La Rocca «non ha ritenuto di essere in grado di sottoscrivere l’impegno – aggiunge Spinelli –. Questo ci è stato comunicato con lettera firmata da tutti i componenti dell’associazione il 26 luglio ed è agli atti. Questo ci ha costretto a tempo da record a trovare altri soggetti, come la Nuovo Futuro e la Pubblica assistenza, che anche se con pochissimo preavviso non si sono sottratte all’impegno. Mai c’è stata la volontà di escludere La Rocca, anzi, ma la concretizzazione del progetto richiede un impegno umano ed economico che l’associazione, come del resto ha riconosciuto, non aveva preventivato».

E conclude il sindaco Fedeli: «La critica gratuita è sempre stato uno strumento del capogruppo di Responsabilità civica Massimiliano Rugo. Dire che il progetto doveva essere collocato in altro luogo quando da sempre era stato pensato dove è adesso, parlare di un bagnino che all’occorrenza sarà presente, quando l’amministrazione ha previsto una postazione apposita con assistente bagnanti sempre presente da quando è iniziato il progetto, affermare che i disabili fanno il bagno in un zona interdetta alla balneazione quando è chiaro che, come da progetto iniziale, la spiaggia utilizzata è quella libera adiacente il circolo con cui esiste apposita convenzione, tutto questo è basso ed inutile populismo». (m.m.)

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