Il presidio
L’attacco di Lami: al memorial del figlio un Cecina in seconda
I rossoblù alla finale mandano in campo gli Juniores «Non porto rancore ma non è un gesto da sportivi»
CECINA. Dopo la sconfitta sul campo arriva la tirata d’orecchie per il presidente del Acs Cecina Calcio Massimo Gazzarri. La questione va oltre il merito sportivo e a metterla in luce è Renzo Lami, il babbo del ragazzo morto in un incidente stradale a cui l’Us Donoratico calcio ha dedicato il memorial.
Con il successo sugli Juniores Elite del Cecina calcio, il Venturina ha vinto il 30 agosto il primo memorial “Marco Lami”. Il risultato (6-0) non tragga però in inganno, perché i biancoazzurri hanno superato i ragazzi allenati da Massimo Sarzanini e non la prima squadra, rimasta in via Puccini per preparare il debutto di oggi a Cenaia in Coppa Italia. Una scelta tecnica contro cui punta il dito Renzo Lami.
«Vede egregio presidente, ho 70 anni e da sempre mi interesso di sport». Così Lami si rivolge a Gazzarri. «Inoltre, da circa 25 anni seguo da dirigente la pallavolo Donoratico. Ho organizzato molti memorial (Giuliano Pagliai, Gianfranco Bagnoli e altri) ed ho sempre cercato di mettermi a disposizione della famiglia del ricordato affinchè l’evento seguisse lo spirito per cui era stato ideato cioè ricordare con rispetto chi ha avuto meno fortuna di noi». Il signor Lami ha cercato i premi che ha messo a disposizione del presidente dell’Us Donoratico Fabrizio Poeta «affinché il mio Marco venisse ricordato nel modo giusto. Ma l’epilogo del torneo mi ha amareggiato profondamente».
Al signor Renzo non va giù che il Cecina per la finale si sia presentato in campo con la formazione Juniores. «Vede presidente il mio Marco era molto competente di calcio e non credo avrebbe condiviso di risparmiare una squadra il martedì per un impegno di Coppa Toscana la domenica successiva». E ancor di più la critica per un memorial di calcio «amorevolmente organizzato dall’Us Donoratico – afferma –. Per questo mi sento obbligato, insieme alla mia famiglia, a ringraziare il presidente Fabrizio Poeta per la grande opportunità che ci ha dato per ricordare Marco, tanto più nel modo che a lui sarebbe piaciuto molto cioè in modo semplice ovvero con un evento sportivo».
Una scelta tecnica quella del Cecina calcio che non ha fatto onore al torneo. Il presidente Gazzarri però preferisce incassare la tirata d’orecchie e non ribattere al signor Lami. Lo sfogo del padre di Marco è nero su bianco in una lettera in cui si mette in luce la mancanza di rispetto non solo sportivo, ma senza toni accesi.
«Comunque Marco è ricordato dagli amici – prosegue Lami – come “Il gigante buono” e sicuramente non avrebbe portato rancore a nessuno tantomeno lo voglio fare io, per questo le dico che aspetto l’occasione per stringerle, sportivamente, la mano».
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