Un mese di lavori sulla ferrovia Tirrenica
Rfi prevede alcune interruzioni notturne al traffico per l’intervento sul ponte Pia: «In esecuzione l’opera per l’argine sinistro». Ci sono tubazioni da spostare
ROSIGNANO. I lavori di regimazione idraulica del fiume Fine, per capirsi la messa in sicurezza del corso d'acqua, entrano i una fase cruciale. Dopo lo stop di maggio lungo l'Aurelia con l'adeguamento della sezione di deflusso del ponte all'altezza del Galafone e dell'incrocio per le Spiagge Bianche il mese di settembre è altrettanto decisivo per l'altro ponte, quello sulla linea FS Livorno-Roma.
Si prevedono dunque una serie di interruzioni al traffico ferroviario secondo un cronoprogramma che Rfi ha ormai definito. Margherita Pia, assessore all'Urbanistica, sta seguendo da vicino per il Comune di Rosignano questa fase dell'intervento, propedeutica al completamento dell'arginatura sinistra del Fine. Arginatura necessaria per mettere in sicurezza l'abitato di Vada. Fissa dei tempi per l'intervento: «Presumibilmente intorno al 6-7 settembre si partirà con il lavoro che dovrà completarsi per l'8 ottobre».
Che tipo di lavoro? Un intervento delicato che consiste nella "spinta oleodinamica" dei due monoliti - massi di 12x4 metri ciascuno - nella fascia golenale di sinistra ai piedi del rilevato ferroviario. Solo per capire di cosa parliamo, un monolite costa a Rfi (Ferrovie) che realizza l'intervento 1,4 milioni di euro circa. I soldi - lo ricordiamo - sono circa 8,5 milioni: 4 dell'Accordo di Programma del 3 novembre 2010, 2,5 di Rfi, altri 2 milioni sono quelli della convenzione che il Comune di Rosignano ha sottoscritto con Roselectra (Gaz de France). La spinta permette l'adeguamento della sezione di deflusso del ponte sulla ferrovia. L'intervento di varo dei monoliti sarà preceduto da lla rimozione degli impianti ferroviari interferenti e dal posizionamento delle travate pro vvisorie per il sostegno dei binari; queste ultime operazioni saranno eseguite nelle ore notturne con interruzione della circolazione ferroviaria.
Durante le operazioni di spinta dei monoliti sarà i stituito un rallentamento precauzionale della circolazione ferroviaria a 30 km/h. A completamento delle operazioni di spinta saranno rimosse d'opera le travate provvisorie e ripristinata la velocità di linea.
Al tempo stesso - come ricorda Pia - Rfi sta realizzando un argine provvisorio che dalla ferrovia arriva pressappoco all'altezza dell'attuale Ecomar e per il quale si è dovuti ricorrere ad una variante in corso d'opera. «Abbiamo dovuto fare degli argini a scogliera (vedi foto) - e questo ha comportato, oltre ad un leggero allungamento dei tempi, anche un incremento dei costi». L'assessore non lo dice ma siamo intorno ai 600mila euro in più.
Per rifare completamente l’argine, tuttavia, come ricorda Pia, c’è da fare un primo intervento sulla tubazione dell’acqua (banna) che da Cecina porta a Rosignano. Intervento che dovrà sostenere Asa e che, presumibilmente, dovrebbe svolgersi in 4 giorni.
C’è poi un’altra operazione urgente ed è quella che riguarda il riposizionamento della condotta fognaria che porta al depuratore e che dovrà cambiare tracciato rispetto a quello attuale che prevede il passagio sotto l’Aurelia. E a ciò deve aggiungersi l’eliminazione di un palo della luce che occupa l’area della galena. Insomma, le tubazioni attraverseranno tutte un unico passaggio.
Nelle previsioni l’intervento più importante, quello per la sistemazione del nuovo ponte sulla ferrovia (con la spinta dei monoliti), dovrebbe iniziare la settimana prossima e - lavorando sulla sede ferroviria - comportare una serie di interrizioni del traffico che Rfi ha già programmato. Nel giro di un mese questa operazione dovrebbe essere conclusa, un po’ come successo per l’intervento che ha interessato la sede stradale dell’Aurelia.
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