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Dal Piccolo di Milano a Oslo, l’avventura di Gianluca Iumiento
ROSIGNANO. "Lei è Ales", tratta dall'omonimo romanzo di Jon Fosse, drammaturgo e scrittore norvegese di fama mondiale, accostato in questi ultimi anni spesso al premio Nobel per la letteratura, sarà...
ROSIGNANO. "Lei è Ales", tratta dall'omonimo romanzo di Jon Fosse, drammaturgo e scrittore norvegese di fama mondiale, accostato in questi ultimi anni spesso al premio Nobel per la letteratura, sarà in prima mondiale a settembre a Viterbo al Festival Quartieri dell'Arte e nella rassegna Tramedautore al Piccolo teatro di Milano, nella versione teatrale edita da Maria Sand per la regia di Gianluca Iumiento, il regista e attore vadese che ha iniziato molti anni fa con il teatro nel territorio cecinese con Artimbanco, proseguendo agli studi romani del Centro Sperimentale di cinematografia, con il lavoro di Metodi Festival. «Mi ritengo molto fortunato - dice Iumiento - per aver usufruito della possibilità di avvicinarmi al teatro in un modo creativo e sperimentale come quello proposto da Artimbanco. Rimangono i ricordi di un periodo bellissimo e di un progetto unico nel suo genere, ma anche l'affetto e la stima per i miei colleghi Serena Bertini e Marco Leone». Da anni ormai in Norvegia, ritorna quest’anno a fare teatro in Italia con una co-produzione tra il festival Quartieri dell'arte di Viterbo e il prestigioso teatro nazionale norvegese in lingua nuovo-norvegese Det Norske Teatret. «Jon Fosse - racconta il regista - che ha una lunga tradizione con il festival viterbese, dopo un incontro privato con Papa Benedetto XVI propone a Gian Maria Cervo, direttore di Quartieri dell'arte, l'adattamento teatrale del suo romanzo "Lei è Ales". Così Cervo, con il quale avevo lavorato molte volte nei miei anni romani, pensa subito a me per la regia e mi contatta. Il teatro di Oslo che produce quasi tutte le prime mondiali di Fosse vede nel progetto un'occasione unica di portare in scena la scrittura di prosa di Fosse e accetta la co-produzione, ed eccoci qua a pochi giorni dalla prima».
Lo spettacolo sarà in repertorio al teatro di Oslo da febbraio. Nel cast norvegese ci sono Elisabeth Sand, che ha 40 anni sulle scene del Det Norske Teatret, Oddgeir Thune, attore creativo e di sperimentazione del teatro di Oslo, e Maria Sand che ha curato l'editing, fuoriclasse della scena e scrittrice di grande talento. Nel cast italiano lo stesso Iumiento, Maria Sand e la grande Daniela Giordano, attrice a tuttotondo del teatro italiano che ha lavorato con grandi registi come Luca Ronconi e Giancarlo Sepe. «Daniela Giordano - dice l’artista vadese - si è messa subito a disposizione con grande umiltà e abbiamo scambiato da subito molte idee sul testo e sull'analisi del materiale, è incredibile come un'attrice del suo calibro sappia essere così aperta e in ascolto di un regista più giovane, davvero un esempio».
Iumiento calcherà per la prima volta le scene del Piccolo Teatro di Milano, «con grande orgoglio e un po' di paura, come è giusto che sia quando si entra in uno templi del teatro moderno».
L’opera va in scena il 9 e l'11 settembre a Viterbo e il 15 e 16 settembre a Milano. I biglietti sono già in vendita sul sito del Piccolo Teatro.
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