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Le domande di don Pisaneschi alla direzione di Area vasta
CECINA. Il presidente del Comitato Pro ospedale don Reno Pisaneschi attacca. La direzione sanitaria dell’Area vasta Toscana Nord-ovest ribatte e il sacerdote respinge di nuovo al mittente le...
CECINA. Il presidente del Comitato Pro ospedale don Reno Pisaneschi attacca. La direzione sanitaria dell’Area vasta Toscana Nord-ovest ribatte e il sacerdote respinge di nuovo al mittente le contestazioni. Il risultato è un fuoco di fila.
«Non è pensabile che nella Azienda sanitaria Nord-ovest manchi chi è capace di leggere attentamente quel che i cittadini esprimono – dice don Reno Pisaneschi –. Mi si domanda dove e io abbia trovato “alcune notizie sanitarie, definite confuse e scorrette”, rispondo immediatamente: leggete su Facebook la notizia ripresa del 22 luglio scorso sul signore arrivato cadavere all’ospedale di Pontremoli». E prosegue: «Indagare sulla verità è un vostro preciso dovere professionale cui non potete e non dovete mai contravvenire per amore della verità. Contestualmente i cittadini hanno il diritto naturale, per giustizia distributiva, di essere aggiornati senza sotterfugi sulla storia accidentata della sanità, particolarmente di quella toscana, anche quando gli avvenimenti non sono troppo favorevoli per poter gridare ma con ragione “Toscana felix”. Per tutte le affermazioni circa le provvidenze di pronto intervento con o senza medico a bordo rivolgetevi agli addetti dei mezzi e ai responsabili della Lunigiana».
Il sacerdote passa ad altro. «Adesso, però, come cittadino che ha letto ed espresso le sue forti e scandalizzate inquietudini e in qualità di contribuente, per giustizia distributiva, chiedo perché ne la Azienda sanitaria Nord-ovest ne l’assessore regionale Stefania Saccardi hanno replicato su tutte le altre notizie comprese nel mio scritto?». E don Reno le rispolvera una ad una, a comincuare da quello che definisce «il pateracchio fra Cecina e Piombino, voluto da Firenze, compiacenti tutti i sudditi, stipendiati dalla Regione ma con i nostri soldi». E chiede: «Perché per due anni silenzio assoluto sui 13 pazienti morti-ammazzati in ospedale a Piombino?». E ancora: «I giudici faranno la loro parte ma Firenze, insieme alla Azienda sanitaria Nord-ovest accompagnata dalla direzione dell’ospedale locale si sono cuciti la bocca! I cittadini, rossi, bianchi, verdi, o marroni che siano non hanno diritto all’informazione dopo aver pagato profumatamente anche per la sanità?».
C’è poi un’altra contestazione. «L’assessore regionale Saccardi e la direzione dell’Area vasta Toscana Nord-ovest, quale suo difensore, perché non hanno replicato sul servizio del 118 richiesto da Gambassi Terme con prima risposta da Siracusa, la seconda da Firenze, ambedue ignare della località e poi la terza da Pistoia, arrivata purtroppo dopo mezz’ora di telefonate e con esito finale di morte?».
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