Italia
Porto di Cecina verso la vendita di aree a terra
Progetto top secret al vaglio dell’assemblea Matteoli: «Abbiamo accordi di riservatezza»
CECINA. Un mese per conoscere il futuro del porto alla foce del Cecina. C’è già la data in calendario. Il 18 settembre l’assemblea dei soci della Porto Spa è chiamata ad approvare il progetto per riattivare gli investimenti. È un mix di soluzioni. Ed è l’unico dato certo. «Dobbiamo rispettare i patti di riservatezza con i nostri interlocutori», chiosa il presidente della società Giuliano Matteoli. Dopo una stagione di evidente difficoltà, i segnali positivi annunciati a primavera si sono tradotti in offerte, nero su bianco.
I confini della soluzione sono nella convocazione dell’assemblea ordinaria apparsa sulla Gazzetta ufficiale: “Presentazione del progetto di vendita dei terreni del comparto immobiliare privato e di concessione di alcune aree demaniali facenti parte del costruendo porto di Cecina”, si legge. L’unico punto all’ordine del giorno, salvo le varie ed eventuali.
Non resta che ricostruire il quadro iniziando da quel che c’è sul campo. Per completare le opere previste in convenzione in chiave sicurezza idraulica e la darsena nuova la stima è di un fabbisogno finanziario di circa 10 milioni di euro e di tre anni di cantieri. Nella darsena nuova mancano tre degli undici pontili previsti. Oltre al completamento delle zone di servizio, bagni e docce.
Tra i beni che possono essere messi sul mercato ci sono il lotto immobiliare, il cantiere nautico di oltre 1.000 metri quadrati, le aree a monte di via Volterra e l'impianto carburanti. Un complesso stimato 120 milioni di euro. Quali di questi beni abbia riscosso l’interesse di nuovi investitori è top secret. Nel lotto immobiliare insistono le previsioni per circa 50 unità residenziali, 35 esercizi commerciali, una struttura ricettiva da 90 camere, con centro benessere (da 1.000 metri quadrati) e sala convegni da 450 posti.
Un’opera privata il porto, con un rilevante riflesso pubblico. Restano da realizzare le opere in convenzione previste in chiave sicurezza: l’argine in destra del fiume, dal ponte di via Volterra all’altezza della caserma Villa Ginori, e il nuovo ponte sul fiume. Nel conto anche il restante tratto di argine dal ponte di Marina a quello della ferrovia che è previsto a scomputo del valore dei terreni che il Comune ha ceduto alla Porto di Cecina per circa 2 milioni di euro.
Qual è l’obiettivo più volte dichiarato dalla Porto Spa? Garantire a circa 500 soci il posto barca e i servizi connessi con una gestione a costi contenuti. Perciò, la trattativa non dovrebbe andare molto al di là del fabbisogno finanziario di circa 10 milioni di euro. Tanto basterebbe per chiudere la partita del porto con l’omologa che aprirebbe la possibilità di perfezionare i contratti di vendita dei posti barca. Solo i tre pontili che mancano nella darsena nuova, tra l’altro già acquistati, valgono un’ulteriore disponibilità di 150 posti barca. Quello che serve, in questa fase, alla Porto di Cecina Spa è la possibilità di sbloccare il credito bancario di medio lungo periodo, e il progetto di cessione dei terreni del comparto immobiliare va in questa direzione.
L’altro punto, ovvero la concessione di alcune aree demaniali del porto, potrebbe anche essere svincolato dal precedente. Attualmente il porto ha disponibili poco più di 500 degli 800 posti barca previsti da progetto. Tra quelli che restano da realizzare ci sono i circa 300 dedicati ai grandi scafi, 30, 35 e 40 metri. E del totale previsto (800) ci sono impegni di vendita per 343, quelli destinati agli azionisti della Porto di Cecina e che in buona parte hanno già pagato creando la massa finanziaria per far decollare il progetto, autorizzato dopo un lungo iter nel 2012. C'è poi una quota del 10% di posti barca da riservare al transito e che non può essere venduta.
Le opere più complesse come le linee d’acqua e i moli a mare sono già finiti, anche se nell’area sopraflutto restano da realizzare il banchinaggio, l’impiantistica e i servizi. Tra gli asset in portafoglio della Porto di Cecina Spa c'è lo stock di circa 200 posti barca per imbarcazioni dai 20 ai 40 metri che sono ancora tutti da vendere. I contratti chiusi ad oggi sono per scafi fino ai 12 metri.
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