Il presidio
Lampioni contro gli “sgarri” notturni
Tra le ipotesi maggiore illuminazione per risolvere il problema del degrado alla Ladronaia
CECINA. Come risolvere il problema della sporcizia e del degrado al campino di calcio della Ladronaia? Una delle ipotesi è quella di aumentare l’illuminazione pubblica. Più lampioni per evitare che la notte chiunque possa intrufolarsi nella struttura e compiere atti vandalici oppure bivaccare e lasciare rifiuti sul manto in sintetico del campo. È una richiesta semplice, che parte dalla constatazione dello stato dell’arte.
I giocatori habitué. I fruitori abituali del campino sono ragazzi che vivono perlopiù nella zona della Magona. Tra loro tanti immigrati. Molti sono minorenni, figli di immigrati che vivono a Cecina da anni, alcuni ci sono nati, altri ci sono arrivati da piccoli. Molti studiano nelle scuole di Cecina, e si sono ben integrati coi coetanei locali. Però hanno la sensazione che lo stato d’abbandono del campo sia anche un po’ il segno della loro “emarginazione”. «Qui vengono soprattutto stranieri - ci dicono alcuni ragazzi - se il campo fosse usato dagli italiani ci sarebbe maggiore impegno a tenerlo pulito». Ma chi lascia sporco? I fruitori del campo non hanno delle responsabilità? In altre parole, a partita finita il campo viene lasciato pulito? «Forse c’è anche un po’di incuria - dicono ancora - da parte nostra, ma il problema è soprattutto la notte, quando chiunque può entrare non visto». Il campo infatti non ha illumazione: per questo non può essere utilizzato di notte. E quella zona è spesso meta di bivacchi notturni.
Le associazioni. Il Comune ha affidato a Federcaccia e associazione Metizaje la cura dell’impianto. Ma si tratta di volontari, che sono presenti nel casotto accanto al campino due volte la settimana. Per il resto del tempo la struttura è completamente libera. Come succede sempre per le strutture e gli spazi pubblici l’impegno a mantenerli puliti è complesso. Ma per mantenere la libera e gratuita fruizione del campo bisogna arrivare a una sorta di autogestione.
L’amministrazione comunale, dopo le proteste per la sporcizia e il degrado da parte dei residenti, ha deciso di affidare la cura dell’impianto a un’associazione che si occupa di progetti umanitari, la Oxfam, e che dovrebbe affiancare i volontari di Mestizaje, organizzando anche incontri e iniziative di integrazione.
Il ruolo di Oxfam. Oxfam è una delle più importanti confederazioni internazionali nel mondo specializzata in aiuto umanitario e progetti di sviluppo, composta da 17 organizzazioni di paesi diversi che collaborano con quasi 3.000 partner locali in oltre 90 paesi per individuare soluzioni durature alla povertà, favorendo l’integrazione. Il nome Oxfam si riferisce unicamente alla confederazione internazionale, di cui fanno parte varie ONG affiliate, presenti in molti paesi, spesso denominate con il nome "Oxfam" seguito da quello del paese. La denominazione Oxfam International, invece, si utilizza con esclusivo riferimento al Segretariato internazionale.
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