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Furti di impianti elettronici nelle auto, tre arresti
Cecina: i carabinieri hanno trovato la banda che aveva nascosto la refurtiva, per un valore di 50mila euro, in un canneto sulle sponde del fiume
CECINA. Quattro moldavi, tre uomini e una donna, sono stati fermati dai carabinieri dopo un rocambolesco inseguimento a Cecina, mentre un quinto riuscito a sfuggire alla cattura. A tre stranieri stato notificato un fermo, mentre per la donna e il figlio 23enne, sfuggito ai controlli di polizia, scattata la denuncia a piedi libero. Tutti sono accusati di ricettazione. Il valore della refurtiva recuperata sfiora i 50 mila euro.
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I militari li hanno intercettati durante un servizio mirato contro i furti sulle auto in sosta e individuati mentre si aggiravano in prossimit dei parcheggi in possesso di alcuni borsoni. I moldavi sono tutti senza fissa dimora e gravati da precedenti per reati specifici. Gli inquirenti hanno anche accuratamente perquisito un canneto dove dimoravano sulle sponde del fiume Cecina e dove sono stati recuperati 5 navigatori gps rubati da altrettante Bmw, altri due navigatori gps rubati su due Volkswagen, sei telecamere posteriori di altrettante Bmw, strumenti atti allo scasso, un computer, uno scanner e telefoni cellulari. Tutto il materiale, spiegano i carabinieri, era già stato confezionato con una speciale plastica protettiva per la successiva ricettazione, probabilmente nei paesi dell'Est Europa.
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